Per tutte quelle persone che svolgono una attività casalinga non retribuita, l’INPS da la possibilità di costruirsi autonomamente una pensione da riscattare nei termini previsti dalla legge. Possono iscriversi sia uomini che donne con i seguenti requisiti: – avere una età compresa tra i 15 e i 65 anni; – lavorare in ambiente domestico per […]


Per tutte quelle persone che svolgono una attività casalinga non retribuita, l’INPS da la possibilità di costruirsi autonomamente una pensione da riscattare nei termini previsti dalla legge.

Possono iscriversi sia uomini che donne con i seguenti requisiti:
– avere una età compresa tra i 15 e i 65 anni;
– lavorare in ambiente domestico per la propria famiglia;
– non essere lavoratori autonomi o dipendenti a tempo pieno con obbligo di iscrizione ad un ente o ad una cassa previdenziale;
– essere disoccupati o dipendenti part-time senza vedersi riconoscere l’intero periodo di lavoro;
– non essere titolare di pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità inabilità.

Costi e modalità di pagamento
– Il valore del versamento mensile è completamente libero ma con un minimo di € 25,82 l’INPS da ulteriore mensilità e nel caso di versamenti mensili superiori a € 25,82 l’ente previdenziale calcola ulteriori ed eventuali altre mensilità con la seguente formula matematica:
Es.: Se il versamento mensile è di € 100 verranno accreditate 3 mensilità in più:
(100 : 28,82 = 3,87)
– Non vi sono termini di scadenza per i pagamenti e si può scegliere di versare la cifra totale in un’unica soluzione oppure dilazionarla come meglio si crede (anche in modo discontinuo) nel corso dell’anno.
– I versamenti si effettuano con un bollettino di conto corrente postale che l’INPS invierà al proprio domicilio insieme alla lettera di accettazione della domanda di iscrizione.

Agevolazioni fiscali
Ai fini fiscali, i contributi versati sono completamente deducibili dal reddito, anche nel caso di figli a carico.

Riscattare la pensione
– E’ possibile andare in pensione tra i 57 e 64 anni di età SOLO SE sono stati versati almeno 5 anni (60 mesi) di contributi totali; l’età minima, però, sale a 65 anni nel caso in cui la mensilità ricevuta dall’INPS non fosse pari al valore dell’assegno sociale maggiorato del 20%.
– E possibile andare in pensione a qualsiasi età nel caso in cui siano sopraggiunte problematiche che rendano permanentemente impossibile lo svolgimento di ogni attività lavorativa, fermo restando il versamento di almeno 5 anni (60 mesi) di contributi.

fonte e ulteriori informazioni: INPS

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