Nuove professioni


Se da un lato il lavoro manca ci sono altre situazioni dove invece il lavoro è molto ricercato, soprattutto dove è richiesta una certa manualità e capacità nel manovrare strumenti manuali.


Conoscere il contratto di lavoro Il quadro della situazione lavorativa in Italia illustrato da media e istituti di ricerca non mostra certo delle tendenze rassicuranti, sia che si tratti di giovani alla ricerca di un primo impiego, sia di lavoratori più esperti alla ricerca di una nuova occupazione.

Le due principali problematiche che sembrano affliggere questo settore riguardano infatti queste due categorie di lavoratori: i giovani che nonostante un curriculum accademico di tutto rispetto trovano incredibili difficoltà nel trovare una posizione lavorativa coerente con il proprio percorso di studi, e i lavoratori già presenti sul mercato del lavoro, che hanno perso la propria occupazione a causa delle ristrutturazioni richieste per lo più dalla recente crisi economica, e che, data proprio l’età non più giovane, si trovano spesso tagliati fuori dalle dinamiche di reclutamento.

Sarebbe però sbagliato definire la situazione del mercato del lavoro come stagnante, dal momento che c’è in realtà una serie di professioni per le quali risulta sempre più difficile trovare candidati esperti ed appassionati, sembra quindi si tratti piuttosto di un mancato incontro tra domande e offerta di posti di lavoro.

I mestieri più richiesti in Italia
Se infatti va aumentando il numero di laureati e di persone alla ricerca di un lavoro in ufficio o manageriale, al contrario, dal lato dell’offerta, aumentano le richieste per mestieri molto più pratici e manuali. Nella classifica delle professioni più richieste risultano infatti tra i primi posti ad esempio il panettiere, il gelataio, il pasticcere.

Una posizione altrettanto utile e richiesta ma per la quale spesso mancano professionisti disponibili è quella dell’infermiere: su tutto il territorio nazionale senza distinzione di area o regione le offerte di lavoro nel settore infermieristico sono numerosissime, tanto che le persone disposte ad affrontare questo lavoro e soprattutto con un curriculum adeguato non sono sufficienti a coprire l’intera offerta.

Dando uno sguardo più approfondito possiamo notare che nelle regioni del nord Italia c’è una forte richiesta di commessi e di tutte quelle professioni che in qualche modo si relazionano al mondo delle vendite e del commercio. Ma le offerte di lavoro a Bergamo e d’introni mostrano un trend in continua ascesa che indica come tornitori, saldatori e operai specializzati siano tra i mestieri più richiesti.

In queste aree la mancanza di personale specializzato e alla ricerca di mestieri come quelli sopra citati o legati all’ambito dell’artigianato, non sembra destinata a cessare, infatti, il netto aumento di iscrizioni ai licei a scapito invece degli istituti professionali e tecnici è una dimostrazione di come, la tendenza sopra descritta, vada incrementandosi e radicandosi di anno in anno.

Spostandoci invece verso il sud della penisola, le professioni più richieste si collocano nel settore legato all’edilizia, ad esempio carpentieri e manovali. Da notare inoltre che in queste aree la richiesta di personale con specializzazioni turistiche o con le competenze adatte ad inserirsi in questo settore e nelle strutture alberghiere rappresenta una parte non indifferente delle offerte di lavoro totali.

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    Aprire un baby parking può essere una valida alternativa lavorativa per tutte le mamme che vorrebbero crescere il proprio figlio in casa senza portarlo in un asilo nido, e nel contempo vorrebbero avere una entrata di denaro.


    Molte neo mamme al compimento del primo anno di vita del figlio rinunciano a rientrare al lavoro per vari ordini di motivi: la difficoltà a reperire posto all’asilo nido, la sofferenza del distacco lasciando il proprio figlio l’intera giornata all’asilo, per le rette non proprio agevolate del nido che possono giungere anche ad assorbire il proprio stipendio, ecc.

    Per tutte coloro che si riconoscono in questa descrizione ecco il delinearsi di un’interessante opportunità di lavoro: aprire un baby parking.

    Un baby parking è un luogo dove vengono ospitati i figli di genitori con lavori part-time o momentaneamente occupati per periodi di tempo diversificati. Ai bambini vengono offerti momenti di gioco e svago in un luogo sicuro dove potersi divertire e trascorrere belle ore in attesa di mamma e papà.

    Non sempre serve avere un titolo di studio specifico, come un diploma magistrale o una laurea in scienze dell’educazione, per gestire un baby parking.

    Questa struttura non equivale ad un asilo nido, bensì è molto meno vincolante sia in termini di adempimenti burocratici sia in termini di dispendio economico ed orario.

    L’investimento è infatti limitato al reperimento di una semplice ma funzionale struttura che possa accogliere fino a 25 bambini dai 13 mesi ai 6 anni per un massimo di sei ore al giorno; inoltre non sono previsti pasti da erogare quindi non servono accorgimenti particolari in merito alla strutturazione dei locali.

    Le pratiche burocratiche sono, oltre all’agibilità e al rispetto delle normative igienico e sanitarie, l’apertura della partita IVA e le iscrizioni all’INAIL, INPS e al registro delle imprese.

    Le regioni disciplinano questa nuova realtà lavorativa, molte la offrono come nuova modalità di lavoro come il Veneto: ad esempio. Insomma, finché la normativa non è ancora definita e restrittiva, chi ama i bambini, vuole rimanere accanto al proprio figlio nei primi anni e sa/puo accogliere anche altri bambini in modo allegro e responsabile, può prendere al volo questa occasione, che risulta essere molto gradita alle mamme che sanno di poter lasciare i propri bambini in una struttura protetta con un clima familiare.

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      Un articolo su chi sta dietro ai politici e ai potenti della terra e scrivere per loro i discorsi che ripetutamente sentiamo in TV. Lo speech writer, però, non è solo questo, ma una figura professionale pronta a realizzare qualunque discorso per qualunque occasione.


      Oggi il vero potere non sta nelle mani di chi ha più soldi o più armi.

      Oggi il vero potere sta nelle parole di chi sa comunicare e, quindi, è in grado, se vuole, di persuadere chiunque e di convincerlo di qualunque cosa.

      scrivere discorsi - speech writer Pensate veramente che i grandi uomini di potere scrivano di loro pugno tutti i discorsi che dovranno essere ascoltati da migliaia o milioni di persone?

      Sicuramente il lettore finale dà il suo benestare a quello che leggerà ma resta il fatto che alle spalle c’è uno speech writer che realizza il discorso per intero secondo quei precisi canoni che gli permetteranno di entrare nel cuore o nella mente delle persone come pochi altri saprebbero fare.

      Wikipedia definisce lo speech writer in questo modo:

      “(…) è una persona che viene assunta per preparare e scrivere i discorsi che saranno pronunciati da un’altra persona. Gli speech writers sono usati da molti alti funzionari eletti e dirigenti del governo, governatori, e il presidente o il primo ministro di un paese. Gli speech writers sono utilizzati anche nel settore privato, per scrivere i discorsi o presentazioni aziendali per i presidenti e CEO”.

      Il primo speech writer ufficiale di grande livello fu Judson T. Welliver, che scrisse per il 30imo Presidente degli Stati Uniti d’America John Calvin Coolidge (in carica dal 1923 al 1929) ma si pensa che già George Washington (in carica dal 1789 al 1797) si appoggiasse a Judson T. Welliver per la realizzazione dei suoi discorsi.

      Al momento, lo speech writer di Barack Obama è Jon Favreau.

      Ma no pensiate che fare lo speech writer significhi creare dei testi millantatori per convincere la massa a seguire il vostro pensiero! Assolutamente no! (anche se saprebbe farlo molto bene).

      Pensate ad uno speech writer come ad uno “specialista della comunicazione”, come colui che è in grado di riportare in perfetta forma scritta le vostre idee e quello che voi pensate e volete comunicare/trasmettere agli altri.

      Rivolgersi ad un professionista del genere porta indubbi vantaggi:

      • il vostro testo risulterà imparziale, controllato, oggettivo, semplice, mirato, adatto e adattato al target di persone presenti al discorso;
      • il vostro testo conterrà, se necessario, i giusti sistemi per attirare l’attenzione del pubblico senza mai annoiarlo ma mantenendone alta quell’attenzione indispensabile a farvi ascoltare;
      • se dovete sostenere un grande numero di discorsi, l’ansia potrebbe via via nel tempo diventare insopportabile e uno speech writer è la soluzione migliore per eliminare lo stress da “creazione del discorso”;
      • ad alcuni può capitare di dover fare un unico importante discorso, in una di quelle occasioni che non si ripetono mai nella vita; in questo caso ingaggiate uno speech writer che saprà certamente far diventare indimenticabile la vostra giornata speciale.

      Fonte: www.speechwriter.altervista.org.

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