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	<title>Storiedilavoro.it</title>
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	<description>La tua voce sul mondo del lavoro</description>
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		<title>Io, laureata, motivata&#8230;sfruttata&#8230; In stage! il libro di Yatuu</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 00:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[contratto a tempo determinato]]></category>
		<category><![CDATA[diritto lavoro giovani]]></category>
		<category><![CDATA[libro precariato giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[precariato giovanile in azienda]]></category>

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		<description><![CDATA[Io, laureata, motivata...sfruttata...In stage! è un libro illustrato a fumetti piacevole e divertente, in grado di toccare con ironia e vena comica argomenti delicati come la disoccupazione ed il mondo del precariato giovanile.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="In stage copertina libro Cyndi Barbero" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/libri/copertina-io-laureata-yatuu.jpg" width="149" height="200" align="left" />Frutto della passione per i manga ed i fumetti giapponesi &#8211; ispirati a <em>Kenshin samurai vagabondo</em>, <em>Ranma 1/2</em> e <em>Liar Game</em> &#8211; <strong>Cyndi Barbero</strong> (alias Yatuu), da alla luce un fumetto leggero, divertente ed ironico: <strong>Io, laureata, motivata&#8230;sfruttata&#8230;In stage!</strong> Cindy è una blogger ed illustratrice francese che ha fatto della sua esperienza, comune a molte altre storie, un punto di forza per il suo grande successo, dapprima come blogger e poi come autrice del simpatico fumetto.</p>
<p>Un libro di 96 pagine che fa parte della collana <strong>&#8220;La vie en rose&#8221;</strong> della casa editrice <strong>Hop Edizioni S.r.l.</strong> di Pavia.</p>
<p>In linea con il modus operandi di Hop!, il fumetto basa le proprie storie sull&#8217;ironia e su una divertente leggerezza che regalano una piacevole lettura fornendo punti di riflessione sul <strong>precariato giovanile</strong>. La protagonista, ripercorrendo le esperienze della stessa autrice, lotta con un mondo del lavoro che demotiva e disillude un popolo giovanile già fortemente scosso da una crisi economica e sociale senza eguali.</p>
<p>I temi affrontati sono alquanto attuali e mettono in evidenza, esaltandone gli aspetti grotteschi e a tratti assurdi, una realtà sempre meno adatta ai giovani e figlia di una politica impegnata a risolvere tornaconti personali, a discapito di un mercato del lavoro meno garantista e poco rispettoso dei <strong>diritti dei lavoratori</strong>.</p>
<p>Il fumetto illustrato parla di <strong>Yatuu</strong>, una <strong>stagista</strong> che tra mille disavventure si ritrova a combattere ogni giorno con fotocopiatrici, mansioni straordinarie e con un senso di egemonia e sudditanza che aleggia tra gli uffici dell&#8217;azienda di comunicazione, presso la quale &#8220;lavora&#8221;. Un &#8221;percorso formativo&#8221; fatto troppo spesso di conclusioni false ed ipocrite:&#8221;E&#8217; stato fighissimo lavorare con te, peccato che ci lasci&#8221;&#8230;.&#8221;Ed ora che cosa farai?&#8221;</p>
<p>L&#8217;esperienza vissuta da Yatuu rimanda esplicitamente alla <strong>normativa francese</strong> in materia di stage formativi che prevede una <strong>retribuzione pari a 400 euro</strong> al mese, orientamento verso cui sembra finalmente orientarsi anche la politica italiana.</p>
<p>Interessante anche l&#8217;idea di cambiare i percorsi di lettura in base alle opzioni prescelte (A e B). A non cambiare sarà invece la situazione di precariato di Yatuu, a cui si accompagnano sentimenti di esasperazione, collera ed estenuanti attese per un contratto lontano anni luce&#8230;</p>
<p>Il fumetto ha un costo di 11 euro e si avvale di una <strong>offerta lancio limitata di 9,50 euro</strong>, inutile dire che ne consigliamo caldamente l&#8217;acquisto!!</p>
<p>Alleghiamo un estratto in pdf tratto dalle pagine del libro: <a title="Io laureata motivata, sfruttata.. In stage - estratto pdf" href="http://www.storiedilavoro.it/immagini/libri/estratto-instage.pdf" target="_blank"><img class="alignnone" alt="icona pdf estratto libro" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/icona-pdf.gif" width="35" height="35" /></a></p>
<p><strong>Sito:</strong> <a title="Edizioni Hope Pavia" href="http://www.hopedizioni.com/" target="_blank">http://www.hopedizioni.com</a></p>
<p><strong>Blog:</strong> <a title="Blog Yatuu - Cyndi Barbero" href="http://yatuu.fr/" target="_blank">http://yatuu.fr/</a></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2013/06/05/io-laureata-motivata-sfruttata-in-stage-il-libro-di-yatuu/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Concorso regionale per l&#8217;assegnazione di borse di studio sulla sicurezza</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2013/05/27/concorso-regionale-per-lassegnazione-di-borse-di-studio-sulla-sicurezza/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 13:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio scuole per sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[concorso inail sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[concorso sicurezza INAIL]]></category>

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		<description><![CDATA[Concorso regionale per l'assegnazione di borse di studio individuali o collettive a studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado per Lavori/progetti in tema di sicurezza negli ambienti di vita, di studio e di lavoro - Anno scolastico 2012/2013.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a title="Attestato concorso sicurezza lavoro INAIL" href="http://www.storiedilavoro.it/immagini/concorsi-pubblici/concorso-sicurezza-inail-zoom.jpg" target="_blank"><img class="alignnone" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Concorso sicurezza INAIL" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/concorsi-pubblici/concorso-sicurezza-inail.jpg" width="145" height="200" align="left" /></a>Il MIUR &#8211; <strong>Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e l&#8217;INAIL</strong> &#8211; Direzione Regionale per il Lazio, nel prosieguo del programma di azione comune, volto a realizzare una rete di conoscenze che contribuisca al potenziamento del ruolo della Scuola nella preparazione culturale e professionale delle future generazioni, hanno bandito per l&#8217;anno scolastico 2012/2013 un concorso con la finalità di promuovere la cultura della prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro, di orientare e sostenere scelte professionali adeguate alle nuove esigenze provenienti dal mondo del lavoro e accrescere in particolar modo la prospettiva per i giovani di diventare &#8220;imprenditori di se stessi”.</p>
<p>Il concorso ha riguardato le Scuole secondarie di secondo grado del Lazio, per l&#8217;attribuzione di borse di studio individuali o collettive, ciascuna del valore di € 1.500, di cui € 1.000 da assegnare ai lavori/progetti realizzati dagli studenti ed € 500 da assegnare alla Scuola di appartenenza che presenta il lavoro/progetto e collabora alla sua realizzazione. Il riconoscimento economico alla Scuola è finalizzato all&#8217;acquisto di materiale utile alla diffusione della cultura della sicurezza; <b>in aggiunta saranno assegnati dei buoni per i corsi di guida sicura presso il circuito di Vallelunga.</b></p>
<p>La partecipazione al concorso e l&#8217;attribuzione delle borse di studio potranno essere oggetto di valutazione da parte degli organi scolastici, al fine del riconoscimento di crediti scolastici agli studenti.</p>
<p>E&#8217; stata lasciata ampia scelta ai progetti da realizzare, in forma individuale o collettiva e con la guida degli insegnanti, purché attinenti ai temi della prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita nonché delle nuove realtà lavorative.</p>
<p>In concomitanza con l’organizzazione della cerimonia di premiazione delle scuole vincitrici, fissata per domani 28 maggio 2013, si sono tenute nei giorni 22 e 23 maggio u.s. le rappresentazioni teatrali dello spettacolo ”Sicurezza dovere assoluto diritto intoccabile”, organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore “E. Amaldi” nell’ambito di apposito progetto di prevenzione realizzato dalla sede di Roma Tuscolano.</p>
<p>Tenuto conto dell’elevato valore dell’opera presentata, dal punto di vista non solo artistico, ma soprattutto dell’efficacia comunicazionale del messaggio prevenzionale, si è ritenuto di premiare un lavoro tanto pregevole, assegnando alla scuola promotrice un premio straordinario dal titolo <b>“La sicurezza va in scena”</b> proprio nell’ambito di una cerimonia riservata alle scuole e alla cultura della prevenzione.</p>
<p>Si tratta, com’è evidente, di un “progetto nel progetto” con il quale si vuole rendere un riconoscimento particolare a un lavoro meritevole e di notevole pregio, al fine di sottolineare con la dovuta enfasi i “buoni esempi” che provengono dal territorio.</p>
<p>In sede di valutazione dei lavori presentati dagli studenti, la commissione appositamente istituita ha ritenuto di premiare <strong>16 progetti di 12 scuole</strong> elencate nel seguente pdf: <a title="Concorso INAIL sicurezza lavoro" href="http://www.storiedilavoro.it/immagini/concorsi-pubblici/elenco-scuole-concorso-sicurezza-inail.pdf" target="_blank"><img class="alignnone" alt="Elenco scuole concorso INAIL Lazio" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/pdf.gif" width="16" height="16" /></a></p>
<p><strong>Link ufficiale:</strong> <a title="Concorso pubblico regionale INAIL" href="http://www.usrlazio.it/index.php?s=1052&amp;wid=514" target="_blank">http://www.usrlazio.it/index.php?s=1052&amp;wid=514</a></p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2013/05/27/concorso-regionale-per-lassegnazione-di-borse-di-studio-sulla-sicurezza/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto per la sicurezza sul lavoro, un diritto intoccabile</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2013/05/21/progetto-sicurezza-lavoro/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 12:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[inail a teatro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto inail sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto “Sicurezza dovere assoluto, diritto intoccabile” - Roma, 21 e 22 maggio 2013.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>L’Inail Lazio è da anni impegnato per la riduzione del <b>fenomeno infortunistico</b>, sia dal punto di vista morale che economico. Il compito non è semplice e richiede uno sforzo da parte di tutti gli interlocutori istituzionali affinché collaborino per diffondere sul territorio la <b>cultura della sicurezza e della prevenzione del rischio lavorativo</b>. In tale ottica, ci è sembrato giusto intervenire sul delicato terreno dell’educazione alla sicurezza, con la messa a punto in collaborazione con l’Istituto “Edoardo Amaldi” e con l’Associazione Culturale “Seven Cult” del progetto <b><i>“Sicurezza dovere assoluto, diritto intoccabile”</i></b>.</p>
<p>L’iniziativa nasce come <b>progetto educativo territoriale</b> in sinergia con le scuole, il cui scopo è quello di:</p>
<ul>
<li>diffondere e promuovere più elevati livelli di consapevolezza sia sulle norme che sulle misure di sicurezza;</li>
<li>incrementare la percezione del rischio;</li>
<li>acquisire comportamenti sicuri attraverso l’interazione fra INAIL, Ente preposto alla sicurezza e alla prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro e Scuola, luogo di formazione per cittadini responsabili.</li>
</ul>
<p>Il progetto, che si avvale del <b>teatro</b> quale strumento primario di educazione, apprendimento, socializzazione e promozione del processo di interiorizzazione di regole e comportamenti corretti, si realizza attraverso <b>4 corti teatrali e 4 docu–film</b> girati all’interno della Scuola, diretti dal regista F. D’Alessio con la partecipazione degli stessi studenti dell’Istituto sulle seguenti tematiche:</p>
<ul>
<li>Sicurezza nella scuola in caso di pericolo (terremoto, incendio, etc).</li>
<li>Sicurezza nel percorso tra casa e scuola (utilizzo del motorino, norme stradali).</li>
<li>Sicurezza dei cantieri ubicati nei pressi o all’interno della scuola.</li>
<li>Sicurezza ambienti e barriere architettoniche.</li>
</ul>
<p>Ne parleremo il 21 e 22 maggio p.v. , come da programma che alleghiamo qui di seguito:</p>
<div><a href="http://www.storiedilavoro.it/wp-content/uploads/2013/05/VOLANTINO.jpg" target="_blank"><img style="margin-left: 7px; margin-right: 7px; border: 1px solid black;" alt="Volantino sicurezza lavoro" src="http://www.storiedilavoro.it/wp-content/uploads/2013/05/VOLANTINO-150x150.jpg" width="150" height="150" align="left" /></a><a href="http://www.storiedilavoro.it/wp-content/uploads/2013/05/PROGRAMMA2.jpg" target="_blank"><img style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Programma evento sicurezza lavoro" src="http://www.storiedilavoro.it/wp-content/uploads/2013/05/PROGRAMMA2-150x150.jpg" width="150" height="150" align="center" /></a><a href="http://www.storiedilavoro.it/wp-content/uploads/2013/05/PROGRAMMA1.jpg" target="_blank"><img style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Programma sicurezza lavoro INAIL" src="http://www.storiedilavoro.it/wp-content/uploads/2013/05/PROGRAMMA1-150x150.jpg" width="150" height="150" align="center" /></a></div>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2013/05/21/progetto-sicurezza-lavoro/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Legge Fornero per l&#8217;aiuto economico alle neo mamme</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 16:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e contratti]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti economici mamme]]></category>
		<category><![CDATA[diritti neo mamme]]></category>
		<category><![CDATA[legge aiuti madre]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 2015 ci sarà la possibilità di avere degli aiuti economici in caso di nascita di un figlio. Ecco cosa prevedere un comma della Legge Fornero.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2013%2F05%2F20%2Flegge-fornero-aiuto-mamme%2F&amp;style=normal&amp;hashtags=aiuti+economici+mamme,diritti+neo+mamme,legge+aiuti+madre&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Aiuti economici neo mamme" src="/immagini/leggi/legge-fornero-aiuto-mamme.jpg" width="234" height="224" align="left" />La legge n° 92 del 2012 sulla riforma del lavoro è stata introdotta in via sperimentale <b>fino al 2015</b>, e dà la possibilità alla madre lavoratrice di richiedere dei <b>voucher</b> per poter acquistare dei servizi di baby sitting. Tale possibilità si ha a partire dalla fine del congedo di maternità per 11 mesi,</p>
<p><b>Posso fare richiesta dei voucher le seguenti madri:</b></p>
<ul>
<li>se sono lavoratrici dipendenti;</li>
<li>se sono lavoratrici iscritte alla gestione separata;</li>
<li>se sono libere professioniste, (che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate).</li>
</ul>
<p><b>Devono però trovarsi nelle seguenti situazioni:</b></p>
<ul>
<li>oltre gli 11 mesi che incominciano dopo il periodo di congedo obbligatorio di maternità;</li>
<li>non devono aver usufruito ancora di tutto o parte del periodo di congedo parentale;</li>
<li>devono essere gestanti, la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.</li>
</ul>
<p>Le lavoratrici già madri possono presentare la domanda <b>anche per più figli</b>. Devono presentare una domanda per ogni figlio/nascituro (in caso di gravidanza plurima) purché ci siano i requisiti sopra esposti.<br />
Sono escluse le lavoratrici impiegate nel settore pubblico.</p>
<p><b>Il contributo può essere di due tipi:</b></p>
<ol>
<li>contributo per far fronte alle spese della rete pubblica dei servizi per l’infanzia;</li>
<li>voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting.</li>
</ol>
<p>L’importo è di 300 euro al mese per un massimo di 6 mesi.<br />
Le lavoratrici part-time avranno un contributo adeguato alle ore di lavoro non effettuate.</p>
<p><b>Il contributo viene erogato in due modi:</b></p>
<ol>
<li>direttamente alla struttura scolastica che deve essere una di quelle inserite in un apposito elenco presente sul sito dell’Inps. Quindi bisogna assolutamente controllare che il nome della struttura scelta sia in elenco altrimenti non ci sarà alcuna possibilità di ricevere il contributo;</li>
<li>alla madre per pagare il servizio di baby sitting con dei buoni lavoro. La madre dovrà recarsi alla sede Inps indicata nei documenti per ritirare i voucher, e li potrà utilizzare entro la data di scadenza purché comunichi il loro utilizzo all’Inps o a all’Inail.</li>
</ol>
<p>Sul sito Inps sarà possibile trovare la domanda da compilare che deve essere presentata attraverso lo stesso sito accedendo tramite PIN.</p>
<p>Per chi non se la sente di affrontare da sola questo particolare aspetto burocratico, consigliamo di rivolgersi ad un consulente del lavoro che sicuramente saprà dare tutto l’aiuto di cui si ha bisogno.</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2013/05/20/legge-fornero-aiuto-mamme/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La crisi del lavoro in Italia e gli interventi dello Stato</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2013/05/10/la-crisi-del-lavoro-in-italia-e-gli-interventi-dello-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 22:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni contratti a tempo determinato]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi lavoro riforma fornero]]></category>
		<category><![CDATA[legge biagi lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante la crisi del lavoro sia ancora profonda ed in pieno sviluppo, sono state introdotte interessanti agevolazioni con la Riforma Fornero che offre agevolazioni e sgravi fiscali per le nuove assunzioni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Crisi lavoro giovani" src="/immagini/lavoro/lavoro-giovani.jpg" width="230" height="150" align="left" />In Italia un giovane su quattro non lavora, non studia e non sta seguendo corsi professionali. Per definire questa categoria di persone esiste l’acronimo inglese <b>“Neet”</b> (not in education, employment or training). Il tasso di disoccupazione non è in crescita solamente in Italia, si stima infatti che sia in aumento in tutto il mondo e che dovrebbe raggiungere 12,8 entro il 2018. Dietro questi numeri si celano giovani sempre più scoraggiati e posti di lavoro sempre più precari e sottopagati che non consentono stabilità e non permettono alle nuove generazioni di costruire vite completamente indipendenti dai nuclei familiari di origine.</p>
<p>Si pensi che in Italia si sono contati <b>5,7 milioni di disoccupati</b> ma tra questi 2,8 milioni sono effettivamente in cerca di lavoro mentre 2,9 milioni sono scoraggiati, ossia talmente frustrati dalle condizioni del mercato del lavoro che non cercano nemmeno più nonostante internet offra molte possibilità attraverso <a title="Ricerca offerte lavoro" href="http://offertedilavoro.it" target="_blank">motori di ricerca di offerte di lavoro</a>.</p>
<p>E’ evidente che questi dati sottolineano l’esigenza di politiche miranti alla crescita e non solo all’austerità necessaria per sanare i debiti di Stato. Nonostante la crisi economica e le politiche incerte in Italia qualche provvedimento è stato avanzato dal Governo in materia di lavoro ed è bene conoscere queste iniziative per potersene avvantaggiare come privato e come azienda.</p>
<p>Dal primo gennaio 2013, grazie un decreto voluto dall’ex ministro Elsa Fornero, i datori che decideranno di assumere donne otterranno un <b>sgravio fiscale pari al 50% dei contributi</b> dovuti per la nuova lavoratrice. Questo incentivo ha durata 12 mesi ma può essere prolungato fino a 18 se il datore dimostra di aver trasformato il contratto di lavoro in un&#8217;offerta di lavoro a tempo indeterminato.</p>
<p>Questo incentivo è applicabile per l’assunzione di donne prive di regolare retribuzione da almeno sei mesi, residenti in regioni “disagiate” (quindi aventi contributi europei) oppure in caso di assunzioni in settori caratterizzati da ampia disparità di genere.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Incentivi lavoro Riforma Fornero" src="/immagini/lavoro/incentivi-riforma-fornero.jpg" width="230" height="150" align="right" />Il Decreto Legge ha lo scopo d’incentivare l’occupazione femminile, attenuando le disparità di genere che ancora colpisce il gentil sesso. Allo stesso tempo questo decreto può favorire le aziende che potranno acquisire nuove risorse con un minor peso fiscale, almeno per i primi tempi. Le agevolazioni verranno distribuite in quei settori dove la disparità sessuale è più marcata. In particolar modo dovrebbero essere erogate nel settore delle costruzioni e delle industrie dove il tasso di disparità uomo-donna è al 44-45% circa.</p>
<p>La <b>legge n. 30 del 2003</b> (Legge Biagi) e la <b>Riforma Fornero</b> hanno condotto indirettamente ad una diminuzione dei lavori a tempo indeterminato che ormai costituiscono meno della metà delle offerte lavorative in Italia. La restante maggioranza delle posizioni lavorative italiane sono precarie, instabili, a termine e mal retribuite. Ne deriva un’ampia porzione di cittadinanza con scarso o nullo potere d’investimento ed un conseguente stallo dell’economia.</p>
<p>Il nuovo Governo Letta, succeduto a quello di Monti, ha parzialmente ammesso gli errori commessi dai Tecnici. Nei prossimi mesi si preannunciano nuovi decreti e riforme in merito al mondo del lavoro, intanto Cesare Damiano &#8211; neo eletto presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio &#8211; ha stabilito l’urgenza di stanziare <b>fondi per la Cassa integrazione in deroga</b> (verrà stanziato 1 miliardo e mezzo di euro nel 2013) e di riformare il già riformato sistema pensionistico. Proprio in merito alle pensioni (e conseguentemente al problema degli esodati) si sta pensando ad un sistema più graduale e flessibile, maggiormente capace d’intervenire in salvaguardia dei lavoratori.</p>
<p>Incentivi contributivi sono stati recentemente riconosciuti ai lavoratori svantaggiati, di età non inferiore ai 50 anni e disoccupati da almeno 12 mesi. Il decreto è molto importante perché, se si pensa che il lavoro scarseggi per tutti, è anche vero che le <a title="Annunci e offerte di lavoro" href="http://offertedilavoro.com" target="_blank">offerte di lavoro</a> dopo una certa età sono veramente poche.</p>
<p>La legge definisce anche i casi in cui l’<b>incentivo non sarà stanziato</b>:</p>
<ul>
<li>qualora l’assunzione sia frutto di un obbligo precedente (stabilito da legge o contratti collettivi);</li>
<li>se l’assunzione viola il diritto di precedenza rispetto ad un lavoratore licenziato;</li>
<li>se il datore di lavoro ha in atto procedure di crisi aziendale (salvo il caso in cui si stano assumendo persone con professionalità differenti dai lavoratori temporaneamente sospesi o cassintegrati);</li>
<li>il contributo non sarà stanziato per lavoratori licenziati dalla stessa azienda nei sei mesi precedenti;</li>
</ul>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Lavoratori precari" src="/immagini/lavoro/precariato-lavoro.jpg" width="230" height="149" align="left" />Oltre agli incentivi appena descritti, lo Stato italiano aveva previsto &#8211; entro marzo 2013 &#8211; delle somme di denaro per le aziende che avessero deciso di <b>trasformare posizioni contrattuali precarie</b> per i giovani in posizioni lavorative a tempo indeterminato. Concretamente sono stati offerti 12mila euro pro-capite per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani sotto i 30 anni e donne di qualsiasi età. Quella appena descritta è stata un’ottima iniziativa da parte dell’INPS e del Ministero del Lavoro italiano, tuttavia non sufficiente a risolvere su larga scala il problema della disoccupazione e del lavoro precario. Il <b>fondo</b> stanziato era <b>di 230 milioni di euro</b> e non potevano essere erogati su nuove assunzioni, ma solamente sulla trasformazione in tempo indeterminato di contratti precari pre-esistenti.</p>
<p>Il decreto prevedeva anche <b>incentivi</b>, meno sostanziosi ma certo non meno allettanti, anche <b>per lavori a tempo determinato</b>. Si trattava di 3 mila euro per offerte di lavoro tra 12 e 18 mesi, 4 mila euro per durate contrattuali tra 18 e 24 mesi e 6 mila euro per i contratti più duraturi di 24 mesi.</p>
<p>Il bonus poteva essere erogato anche più volte in favore dello stesso datore di lavoro, ma per un massimo di dieci assunzioni.</p>
<p>E’ del tutto auspicabile che il Governo promuova nuovi interventi analoghi in modo tale che il mercato del lavoro possa smuoversi e non manchino più offerte e speranze per i giovani e per tutti i cittadini, troppo spesso costretti ad accontentarsi o a rimanere disoccupati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le previsioni dell&#8217;Istat per il 2014 su economia e lavoro</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2013/05/08/previsioni-istat-economia-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 17:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[economia 2014]]></category>
		<category><![CDATA[economia futuro]]></category>
		<category><![CDATA[istat lavoro 2013]]></category>
		<category><![CDATA[istat lavoro 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Istat divulga le sue previsioni per la seconda metà del 2013 e il 2014. I dati sono in parte incoraggianti ma in gran parte no.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>L’Istat prevede che nel 2014 ci sarà un leggero <b>aumento del PIL</b> ma di pari passo il numero dei <b>lavoratori</b> continuerà a scendere. Questi sono i dati diffusi dall’Istituto Nazione di Statistica.</p>
<p>Fino alla fine del <b>2013</b> il prodotto interno lordo dovrebbe avere un calo del <b>-1,4%</b> in termini reali. Per il nuovo anno invece l’attività economica italiana dovrebbe riprendersi in quanto ci sarà un aumento della domanda interna: questo si dovrebbe trasformare in un PIL del +0,7%.</p>
<p>Quindi sull’economia l’ottimismo c’è, ma sul <b>lavoro</b>…<br />
L’Istat ha previsto che per tutto il 2013 il mercato del lavoro continuerà a vedere aumentare il numero dei <b>disoccupati</b>, arrivando ad un totale del <b>11,9%</b>, con un +1,2% rispetto al 2012. E la cosa più preoccupante è che <b>non andrà meglio nel 2014</b>, quando il tasso di disoccupazione arriverà, sempre secondo le previsioni a sfiorare il 12,3%.</p>
<p>Dopo le dichiarazioni dell’Istat, la risposta delle <b>associazioni di tutela dei consumatori</b> è stata immediata.<br />
<b>Federconsumatori</b> e <b>Adusbef</b> hanno dichiarato che “I dati dell’Istat sulle prospettive economiche del Paese confermano esattamente la situazione di emergenza che, purtroppo, denunciamo da anni”. Anzi, il dato del -1,4% è ottimistico, dato che secondo le associazioni il PIL scenderà del -2%; per l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, invece, si arriverà a quasi il -7% tenendo presente il biennio 2012-2013.</p>
<p>La percentuale è allarmante per tutti, dato che questi dati equivalgono ad un calo della spesa complessiva delle famiglie di circa 49 miliardi di euro.</p>
<p>Secondo il presidente di Federconsumatori, <b>Rosario Trefiletti</b>, e quello dell’Adusbef, <b>Elio Lannutti</b>, “è evidente che tale situazione è divenuta insostenibile per il Paese e per le famiglie”. E, aggiungono, “per questo è assolutamente improrogabile un intervento di rilancio che punti: da un lato alla ripresa occupazionale ed al sostegno del potere d’acquisto delle famiglie, dall’altro alla crescita ed allo sviluppo tecnologico”.</p>
<p>Ci aspettano ancora anni difficile e ognuno deve fare la sua parte.</p>
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		<item>
		<title>Roma Dragon Cup: regata sul Tevere per sconfiggere il tumore al seno</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2013/04/30/roma-dragon-cup-regata-sul-tevere-per-sconfiggere-il-tumore-al-seno/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 17:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi associazione abbraccio rosa]]></category>
		<category><![CDATA[regata benefica sul tevere]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Dragon Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[Manifestazione Dragon Cup, un importante evento sulle rive del Tevere domani 1 maggio alle ore 9:30. Una nobile sfida per l'associazione Abbraccio Rosa, in prima linea nella lotta contro il tumore al seno.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>E’ anche <b>Rosa</b> la <b>prima regata</b> che si svolgerà, domani 1° maggio, alle ore 9.30 a Roma: <b>La Dragon Cup</b> vedrà sfidarsi sul Tevere dragoni forniti dalla Uisp, imbarcazioni che solitamente, si misurano sugli specchi d’acqua dei laghi ma che, in questa occasione, saranno calati nelle acque del Tevere all’altezza di Ponte Umberto I.</p>
<p>Gli equipaggi si contenderanno la Coppa in una gara sprint da 200 metri nello specchio del <b>fiume Tevere</b> tra Ponte Umberto I e Ponte Sant’Angelo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" alt="Regata associazione Abbraccio Rosa" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/eventi/dragon-squadra-abbraccio-rosa.jpg" width="400" height="202" /></p>
<p>Alla manifestazione partecipa <b>“Abbraccio Rosa”</b>, associazione di donne che hanno vissuto e vivono ancora, l&#8217;esperienza del tumore al seno e che, con il loro impegno, vogliono testimoniare che questo terribile male, non solo può essere sconfitto ma può far rinascere a una nuova vita, condividendo tutte insieme il dolore passato, le gioie future e l&#8217;amore per lo sport.</p>
<p>La prima Squadra di Dragon Boat di Roma affiliata alla <b>Federazione Italiana Dragon Boat</b>, sostenuta dal suo presidente Claudio Schermi e guidata da Orlanda Cappelli, prima “Donna in Rosa&#8221; è nata nel 2003, celebra quindi, quest’ anno, i suoi primi <b>10 anni</b> e non poteva farlo in maniera migliore.</p>
<p>Domani sarà dunque possibile vedere la squadra Dragon boat Roma di “Abbracciorosa”. L’appuntamento è al punto di incontro a valle di Ponte Umberto I, sul Tevere, dove avranno inizio le gare.</p>
<p>Le Donne in Rosa Dragon Boat &#8211; Roma di “Abracciorosa” ci saranno!!!!</p>
<p>Venite anche voi per non perdere l’appuntamento con la vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Per informazioni:</b><br />
<b><i>Adele Clarke</i></b> Presidente Associazione “Abbracciorosa”<br />
Sito: <a title="Associazione Abbraccio Rosa" href="http://www.abbracciorosa.org" target="_blank">http://www.abbracciorosa.org</a><br />
Cell. 3343557229</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2013/04/30/roma-dragon-cup-regata-sul-tevere-per-sconfiggere-il-tumore-al-seno/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non solo traduzioni e insegnamento: ecco gli sbocchi di una Laurea in Lingue</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2013/04/03/non-solo-traduzioni-e-insegnamento-ecco-gli-sbocchi-di-una-laurea-in-lingue/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 12:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[addetto import export azienda]]></category>
		<category><![CDATA[figure professionali traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[hostess di volo]]></category>
		<category><![CDATA[lavori professionali laureati in lingue]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiedilavoro.it/?p=1015</guid>
		<description><![CDATA[Quali sono gli sbocchi professionali di un laureato in lingue in un un'economia sempre più globalizzata. Accanto alle figure più comuni troviamo importanti ruoli chiave per le aziende che effettuano import-export.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Lavori laurea in lingue" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/lavoro/laurea-in-lingue.jpg" width="230" height="149" align="left" />In un <strong>mondo sempre più globale</strong>, saper comunicare con le altre realtà è importante in tutti i settori del vivere (dall&#8217;economia alla medicina, passando per il diritto).</p>
<p>In Italia, l&#8217;inglese viene introdotto sin dalla scuola dell&#8217;infanzia; tuttavia, dati alla mano, le iscrizioni alla Facoltà di Lingue presentano un quadro alquanto sconcertante. Nell&#8217;a.a. 2010/2011 (dati ISTAT) solamente 16.711 neoimmatricolati alla laurea triennale del settore linguistico, con un trend negativo del &#8211; 2,8 % rispetto all&#8217;anno precedente; solo al 7° posto nella classifica dei gruppi di laurea più scelti.</p>
<p>Complice di questa situazione è una diffusa disinformazione sugli sbocchi professionali di un Dottore in Lingue.</p>
<p>Certamente, si può diventare <strong>insegnanti scolastici</strong>, ma il percorso di specializzazione post universitario ed il diffuso precariato rendono questa soluzione molto poco appetibile.</p>
<p>Un altro sbocco importante è il <strong>traduttore</strong>. <a title="servizi di traduzioni professionali" href="http://www.traduzione.it/" target="_blank">Dedicarsi alle traduzioni professionali</a> sia autonomamente che per un editore è una soluzione, ma non sempre supportata da un ritorno economico, soprattutto agli inizi. Oggi, nel mondo del lavoro, per sfondare, occorre innovare.</p>
<p>Accanto alle professioni più classiche, la realtà attuale richiede figure trasversali, specializzate e altamente professionali che sappiano porsi come punto di riferimento per la soluzione a un problema. In primo luogo, in un mercato globale è necessario poter contare su una persona eclettica che sappia sia le lingue, ma anche elementi portanti di altri settori.</p>
<p>Nel campo economico, ad esempio, il laureato in Lingue &#8211; con un apposito indirizzo economico nel proprio <em>curriculum studiorum</em> &#8211; può proporsi come <strong>addetto import-export</strong>. Accettare, controllare e preparare merci in arrivo e in uscita potrebbe sembrar banale, ma quando ci sono termini molto tecnici e in lingua straniera, occorre proprio un professionista.</p>
<p>A livelli più elevati, con un&#8217;ottima conoscenza del bilancio, delle norme nazionali, europee ed internazionali in materia si può svolgere la professione di <strong>External Auditor</strong>. Il compito fondamentale è certificare il bilancio aziendale delle realtà maggiori; competenze molto settoriali, adeguatamente supportate da una lingua conosciuta alla perfezione, rendono questa figura ricercata e &#8211; quindi &#8211; altamente ricompensata.</p>
<p><img class="alignnone" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Mediatori linguistici" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/lavoro/traduttori-professionali.jpg" width="230" height="150" align="right" />Un altro sbocco molto interessante è l&#8217;esercizio della professione di <strong>mediatore linguistico</strong>, cioè un professionista che conosce approfonditamente non solo la lingua, ma anche usi, costumi e cultura di un Paese.</p>
<p>Già presente in ospedali e tribunali, l&#8217;economia in continua espansione impone la sua presenza anche in contesti aziendali. Per concludere un buon affare, due imprese poste ai capi opposti del mondo hanno bisogno sia di una persona che interpreti contratti, preventivi, progetti, ma che al contempo si ponga come conciliatore per mantenere ottimi rapporti fra le parti di culture diverse fra loro.</p>
<p>Se si ha una maggiore predisposizione all&#8217;insegnamento, senza voler intraprendere una carriera strettamente scolastica, è possibile collaborare con scuole di lingue professionali che, ormai, richiedono sempre più spesso dei <strong>trainer linguistici</strong>. Una figura che si pone a metà strada fra l&#8217;allenatore e il docente, si occupa non solo della continua formazione di allievi (in genere dipendenti di aziende), ma anche della loro motivazione e del loro coinvolgimento all&#8217;apprendimento della lingua.</p>
<p>Oppure, si può tentare la carriera di <strong>manager di impresa turistica</strong>. Per svolgere con profitto questo mestiere bisogna ovviamente avere uno spiccato senso degli affari e conoscenze linguistiche; ma anche una continua analisi delle richieste ed esigenze del cliente, predisposizione di modelli turistici opportuni e conformi alla sua cultura e stile di vita.</p>
<p>A livello più generico, vi è anche la possibilità di specializzarsi come <strong>customer server</strong> o addetto alle relazioni con l&#8217;estero. Inserito sia in un contesto aziendale, quanto nei servizi o nel commercio, si tratta di figure polivalenti che richiedono oltre a specifiche conoscenze linguistiche, doti diplomatiche e <em>customer oriented</em>, <em>problem solving</em>, flessibilità e versatilità.</p>
<p><img class="alignnone" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Hostess di volo" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/lavoro/assistenti-di-volo.jpg" width="230" height="150" align="right" />In ambito aeroportuale, vi è la figura dell&#8217;<strong>hostess di terra o di volo</strong> che offre uno specifico servizio di supporto alla clientela combinato con una profonda padronanza delle Lingue.</p>
<p>Infine, un laureato in Lingue può avere la fortuna di rendere le proprie passioni un lavoro. Cinema, Internet, pc e videogames sono settori che richiedono specifiche e settoriali traduzioni: la trama di un film, i libretti di istruzioni per software, le schermate di giochi sono tutti banchi di prova per un esperto linguistico, che ben potrà superare con passione e dedizione.</p>
<p>La laurea in lingue è più che mai necessaria; un&#8217;occasione unica per coniugare conoscenze linguistiche a campi di interesse &#8211; dall&#8217;economia ai rapporti sociali: mestieri nuovi, innovativi e richiesti che possono unire l&#8217;utile al dilettevole.</p>
<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2013/04/03/non-solo-traduzioni-e-insegnamento-ecco-gli-sbocchi-di-una-laurea-in-lingue/">{lang: 'it'}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Riforma Fornero: le nuove regole della contribuzione nei contratti a tempo determinato</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2013/03/19/riforma-fornero-le-nuove-regole-della-contribuzione-nei-contratti-a-tempo-determinato/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 12:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aspi]]></category>
		<category><![CDATA[aumento contributi lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[contributi contratti a tempo determinato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma fornero]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dal primo gennaio 2013 le aziende dovranno versare l'1,4% in più di contributi per i contratti a tempo determinato, minando ulteriormente il già precario mercato del lavoro.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Contributi lavoro tempo determinato" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/lavoro/contributi-lavoratori.jpg" width="230" height="149" align="left" />Una delle novità previste dalla <strong>Riforma Fornero</strong> a partire dal <strong>1° gennaio 2013</strong> riguarda l&#8217;aumento dei contributi che le aziende dovranno versare all&#8217;Inps relativamente all&#8217;assunzione di lavoratori con contratti a tempo determinato. A diffondere la notizia è l&#8217;<a title="Consulenti lavoro Varese" href="http://www.professionisti.it/elenco/consulenti-del-lavoro/varese-provincia" target="_blank">Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese</a>, che segnala come questa misura vada ad accrescere ulteriormente il costo del lavoro, rendendo insostenibile la richiesta di manodopera da parte delle aziende e ostacolando l&#8217;assunzione di nuovo personale.</p>
<p>L&#8217;obbligo di versare <strong>maggiori contributi per i contratti a tempo determinato</strong> non spinge infatti i datori di lavoro verso altre soluzioni contrattuali, semmai applica nuove limitazioni ad un mercato già notevolmente paralizzato fra burocrazia e costi alle imprese.</p>
<p>Dal 1° gennaio 2013 quindi le aziende hanno iniziato a versare l&#8217;<strong>1,4% in più di contributi</strong> per i contratti a tempo determinato e tale addizionale si applica sia sui contratti stipulati prima della riforma che su quelli successivi. E&#8217; bene ricordare che la riforma non coinvolge tutte le tipologie di contratto a termine, escludendo di fatto categorie come i lavoratori in sostituzione maternità o malattia, i lavoratori stagionali e gli apprendisti. Nel caso poi l&#8217;azienda decidesse di assumere a tempo indeterminato il lavoratore entro sei mesi dalla conclusione del rapporto è previsto un<br />
rimborso dell&#8217;addizionale.</p>
<p>La misura introdotta dalla Riforma Fornero fa parte di una serie di interventi volti a riordinare la complessa materia degli ammortizzatori sociali. La novità più significativa è l&#8217;introduzione graduale dell&#8217;<strong>Aspi</strong>, l&#8217;<strong>assicurazione sociale per l&#8217;impiego</strong>, in sostituzione di altre forme di sussidio per mobilità e disoccupazione presenti nelle precedenti manovre. Il nuovo ammortizzatore verrà quindi finanziato anche grazie agli incrementi contributivi sui contratti a termine.</p>
<p>A questo proposito, l&#8217;Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese evidenzia come il mercato del lavoro in Italia abbia un urgente bisogno di interventi che vadano a sgravare le imprese invece di caricarle di nuovi costi, prevedendo un sistema più flessibile e meno oneroso.</p>
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		<title>Dallo stage all&#8217;assunzione: le cose a cui non avevi pensato</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 16:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stage]]></category>
		<category><![CDATA[come compilare curriculum vitae]]></category>
		<category><![CDATA[consigli su stage formativo]]></category>
		<category><![CDATA[durata stage in azienda]]></category>
		<category><![CDATA[modello curriculum vitae per aziende]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli per scegliere il giusto percorso formativo in azienda, partendo da uno stage in linea con le proprie aspirazioni e da un curriculum vitae curato e poco dispersivo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Stage formativo in azienda" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/stage/stage-aziendale.jpg" width="230" height="150" align="left" />Contrariamente a quanto si creda, non esiste un&#8217;età specifica per poter partecipare ad uno stage professionale. Alcune aziende pongono dei limiti ben precisi ma in molti casi è possibile candidarsi ad una proposta di stage anche se si è avanti negli anni e si hanno avuto esperienze in altri settori. L&#8217;opportunità di partecipare ad uno stage non è un&#8217;ipotesi da scartare a priori, <strong>gli stage offrono degli ottimi percorsi formativi</strong> che saranno certificabili e costituiranno delle buone credenziali da aggiungere al <a title="Curriculum e stage formativi" href="http://www.ilcurriculum.it/" target="_blank">proprio Curriculum Vitae</a> e, cosa non di poco, sono retribuiti con dei rimborsi spese di importi variabili da azienda ad azienda.</p>
<p>Scegliere lo stage giusto può essere tutt&#8217;altro che semplice, ci sono diverse variabili da tenere in considerazione come la propria attitudine e i propri interessi che, ovviamente, devono essere in linea con le offerte attualmente presenti sul mercato. È importante sincerarsi che durante il periodo di stage ci sia l&#8217;effettiva possibilità di <strong>crescere professionalmente</strong> e, magari, di poter essere affiancati a personale competente, disposto a seguirvi e spiegarvi il lavoro al meglio delle sue capacità.</p>
<p>Quando si viene affiancati ad un collega molto di ciò che si va ad imparare dipende da lui, può essere una buona idea quindi dimostrarvi amichevoli con lui e cercare di entrare in intimità. È importante essere attivi e svegli, cercare di imparare il più possibile e, quando necessario, provvedere ad alleggerirgli il lavoro portando a termine dei compiti in autonomia. Il vostro &#8220;tutore&#8221; è la persona chiave che verrà interpellata qualora l&#8217;azienda fosse in cerca di personale da assumere ed è quindi buona norma fare tutto il possibile per compiacerlo e convincerlo delle vostre potenzialità.</p>
<p>Gli stage possono avere una <strong>durata variabile tra i 6 mesi e 1 anno</strong>, durante tutto questo tempo sarà quindi difficile per voi riuscire ad interpretare un ruolo che non vi compete. Le vostre potenzialità e i vostri difetti verranno alla luce, cercate quindi di essere sempre sinceri e onesti. L&#8217;<strong>onestà</strong> è una qualità molto importante e apprezzata, così come la modestia, la puntualità e la sobrietà: non arrivate mai in ritardo e non pretendete di andare via al termine delle ore di lavoro se c&#8217;è ancora un progetto da portare a termine. Inoltre, cercate di stare alla larga dai pettegolezzi e dagli squadrismi che potrebbero crearsi in ambienti di lavoro affollati. Non lasciatevi coinvolgere nelle critiche, procedete dritti per la vostra strada facendo capire che non siete degli attaccabrighe e che non avete nessuna intenzione di prendere parte a rivalità di alcun genere.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Progetti aziendali" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/stage/progetto-azienda.jpg" width="230" height="149" align="left" />Quando inizierete a prendere dimestichezza con il lavoro e sentirete di riuscire a beneficiare di una certa autonomia, cercate di ottenere in carico un <strong>progetto importante</strong> nel quale avrete una posizione di leadership o che, comunque, vi consenta di avere i riflettori puntati su di voi. Date il meglio che potete, proponendo soluzioni innovative e brillanti, fate capire a chi vi sta intorno che siete capaci e dotati di ottime qualità. Portare a termine un buon progetto è un biglietto da visita significativo, che presenterete al vostro capo al termine del periodo di stage e che potrebbe convincerlo ad assumervi senza doverci pensare troppo su.</p>
<p>In prossimità della fine del periodo di stage, sarà il caso che iniziate a pensare a cosa vorreste fare dopo. In effetti esistono diverse possibilità che è consigliabile prendere in considerazione a questo punto e dovete tenere bene a mente che questo non è un punto di arrivo, bensì un punto di inizio. Male che vada, avrete <strong>ampliato il vostro bagaglio culturale</strong>, le vostre abilità e competenze e di tutto ciò il vostro Curriculum non potrà che beneficiarne. La prima cosa da fare è informarsi con il proprio capo circa la possibilità di venire assunti presso l&#8217;azienda in cui si è svolto il periodo di stage, a patto che il rapporto con i colleghi, il tipo di lavoro che avete eseguito e l&#8217;esperienza professionale siano state per voi positivi. Sfortunatamente questo non è sempre possibile, alcune aziende offrono posti di stage esclusivamente per avere una mano in più senza doversi sobbarcare a spese eccessive e doveri da onorare.</p>
<p>Parlate francamente con il vostro tutor e spiegategli la situazione, se siete stati dei bravi allievi avrà sicuramente piacere a lasciare una buona parola su di voi e, contestualmente, cercate di convincere il vostro capo ad assumervi parlandogli dei vostri pregi, delle vostre ambizioni e della vostra voglia di far crescere l&#8217;azienda. Con un po&#8217; di fortuna, se vi dimostrerete abbastanza determinati, il vostro capo potrebbe prendere in considerazione la possibilità di assumervi sebbene in quel momento non siano in cerca di personale.</p>
<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin-left: 7px; margin-right: 7px;" alt="Modello curriculum vitae" src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/stage/curriculum-vitae.jpg" width="230" height="150" align="right" />Nel caso in cui la vostra permanenza all&#8217;interno dell&#8217;azienda non fosse proprio possibile, è il momento di rimettervi in gioco e guardarvi attorno. Pensate al vostro percorso e decidete se volete continuare su quella strada o cambiare totalmente settore. Non disdegnate la possibilità di candidarvi per un altro stage presso altre aziende, potrebbe essere un&#8217;altra occasione per farvi conoscere, imparare cose nuove e provare ad inserirvi all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Pensate invece di essere pronti per il mondo del lavoro e volete proporvi come professionisti? La scelta è personale e, a questo punto, sarebbe il caso che pensiate a <strong>rinnovare il vostro Curriculum</strong> aggiungendo le nuove competenze e, perché no, magari cambiando anche <strong>modello Curriculum Vitae</strong>. La tendenza del momento è quella di redigerlo seguendo lo schema del Curriculum Europeo che mira a dare informazioni dettagliate e a valorizzare la personalità e le attitudini dei candidati, oltre alle loro esperienze professionali. In linea di massima è un tipo di curriculum adatto a chi ha poche esperienze perché permette di consegnare un documento fitto di informazioni anche se si sono appena terminati gli studi e si è nuovi al mondo del lavoro.</p>
<p>Per molte aziende il <strong>modello Europeo</strong> non rappresenta il documento ideale da visionare, in presenza di un candidato con diverse esperienze diventa dispersivo e decisamente troppo ricco di informazioni poco interessanti. Preparatevi dunque a proporvi in un <strong>modo originale e professionale</strong>, valorizzando le esperienze appena terminate senza sviare l&#8217;attenzione su quelle meno rilevanti. Ciò che è necessario tenere a mente è che il curriculum deve essere dedicato all&#8217;azienda alla quale vi state proponendo. Le competenze che andrete a riportare e mettere in evidenza devono essere in linea con ciò che quella determinata azienda si aspetta di leggere, tutto il resto deve stare in secondo piano e, in ogni caso, allegate al curriculum una lettera di presentazione personalizzata che riscriverete da zero per ogni azienda.</p>
<p>Oltre a ciò, un aspetto che viene poco considerato ma che può fare una gran differenza, è lo <strong>stile utilizzato e il design</strong> con il quale vi presentate. Se vi state candidando per una posizione creativa, aggiungete un tocco di colore al vostro curriculum per renderlo più accattivante. Per alcune posizioni, come quelle nel mondo dello spettacolo e dell&#8217;intrattenimento, può essere richiesta o molto gradita la propria presentazione tramite video curriculum. Generalmente si tratta di candidature per posizioni molto ambite e dovrete far ricorso a tutto il vostro <strong>carisma e</strong> alla vostra <strong>dialettica</strong> per riuscire a risaltare in mezzo ad una folla di altri candidati. Qualunque strada scegliate di intraprendere, buona fortuna.</p>
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