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	<description>La tua voce sul mondo del lavoro.</description>
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		<title>Tagli alla scuola e nessun lavoro per i 200.000 insegnanti precari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 16:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Povera patria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro precari insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[tagli insegnanti]]></category>
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		<category><![CDATA[tagli scuola pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente lavoro per 200.000 insegnanti precari. La crisi non gli permetterà di fare alcun lavoro nelle scuole. Il Governo taglia fondi alla scuola e alla ricerca (come se già non bastassero quelli passati) ma qualche soldo lo destina anche alle scuole private.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/povera-patria/lavoro-insegnanti-precari.jpg" alt="Tagli istruzione e ricerca finanziaria 2010 e lavoro insegnanti precari" /></td>
<td>Lo si era già capito dalla <a title="Finanziaria 2010 tagli all’istruzione, scuola, ricerca" href="http://www.prestitifinanziari.net/manovra-economica-finanziaria-2010/finanziaria-2010-scuola-ricerca/" target="_new"><b>finanziaria 2010</b></a> che il mondo dell’istruzione italiana (scuola e ricerca) avrebbero avuto un’altra inesorabile e arretrante mazzata.</tr></td></tbody></table><br />

E’ di oggi la notizia del Ministro all’Istruzione Mariastella Gelmini che i <b>200.000 insegnanti precari</b> sparsi per tutta Italia <b>non potranno trovare lavoro</b>. La Gelmini ha detto “Nessun governo può assorbire 200.000 precari”, e che “prima di chiedere denaro al Governo bisogna ottimizzare gli insegnanti che stanno già lavorando”.<br /><br />

Ormai qualunque italiano conosce bene quanto la <b>politica italiana</b> continui a <b>sperperare denaro</b> in cose inutili. Basta pensare che la tassazioni sui redditi di tutti i lavoratori italiani è tra le più alte d’Europa, ma stranamente ci ritroviamo con servizi tra i più scadenti di tutta la Comunità Europea: ospedali fatiscenti con nuovi reparti e nuovi macchinari ben conservati in cantina, scuole pericolanti e senza sistemi di sicurezza adeguati, strade con guardrail che continuano a decapitare i motociclisti, ecc. ecc. . In ultimo, però, c’è quello che tantissimi europei nemmeno immaginano, una <b>burocrazia lenta e snervante</b> che resta in piedi solo per dare lavoro a chi poi dovrà ringraziare il politico di turno che gliel’ha dato.<br /><br />

In un paese del genere come fanno a trovare lavoro 200.000 insegnanti?<br />
Per giunta, che etica politica può avere un Governo che destina dei <b>fondi alle scuole private?</b><br />
E’ certo che <b>la politica italiana non ha più una coscienza</b>; se ce l’avesse si vergognerebbe nel dare denaro all’istruzione privata (che in quanto tale DEVE auto sovvenzionarsi) e poi dire che non ci sono risorse per le scuole pubbliche e i loro insegnanti.<br /><br />

Probabilmente una scuola che non funziona la vogliono anche gli italiani, soprattutto la gran parte dei genitori che forse ha paura di vedere il cervello dei propri figli sforzarsi un po’ sui libri invece di istruirli ben bene a basare le loro giornate a parlare di cellulari, inutili trasmissioni TV, vestiti firmati, e chi più ne ha più ne metta!]]></content:encoded>
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		<title>Indagine Inail per la sicurezza sul lavoro negli ospedali pubblici</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/06/30/indagine-inail-per-la-sicurezza-sul-lavoro-negli-ospedali-pubblici/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 17:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[corsi formazione sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[corsi sicurezza operai]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Indagine dell'Inail sulla sicurezza per i dipendenti degli ospedali pubblici italiani. Alcuni dati sono rassicuranti, ma altri sono molto preoccupanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/inail-casellario-2009.jpg" alt="Pubblicazione sicurezza sul lavoro negli ospedali" /></td>
<td>Nella <b>rivista dell’Inail</b> “Dati Inail”, l’istituto ha pubblicato un approfondimento sugli infortuni negli ultimi 5 anni e sulla <a title="Anfos, associazione di corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro" href="http://www.anfos.it" ><b>sicurezza sul lavoro</b></a> che ha riguardato <b>1300 ospedali e strutture di cura</b>, e 450 mila addetti che sono assicurati presso l’Inail.</td></tr></tbody></table><br />

Mediamente c’è stato un <b>calo generale degli infortuni del 14%</b>, con una punta massima del 20% che ha riguardato quelli maschili; sul totale delle denunce presentate all’Inail nel 2008, il 70% riguarda le donne, con la particolarità che nei casi di morte, essa è sopravvenuta nel tragitto casa-lavoro-casa.<br /><br />

Anche nella sanità, <b>gli extracomunitari sono i più colpiti</b>, infatti nel loro caso vi è stato un aumento di incidenti del 20%, ed il 52% del totale degli infortuni avviene in corsia con un coinvolgimento del 50% di infermieri, 30% di operatori sanitari, 5% i medici.<br /><br />

<b>Tra il 2000 e il 2008</b> si è assistito ad un aumento delle denunce per infortunio del 100%, con un numero che è passato da 332 a 722; cioè è spiegabile perché nel 2000 erano le malattie dermatologiche quelle più diffuse, mentre nel 2009 sono le malattie muscolo-scheletriche a farla da padrone, questo perché troppo spesso il fisico viene sovraccaricato e perlopiù durante l’assunzione di posture del tutto sbagliate.<br /><br />

Per quanto riguarda la messa a norme delle strutture, sono ancora troppe quelle che <b>non rispettano la legge sulla sicurezza</b>: tra 853 strutture che i NAS hanno esaminato, il 49% è risultato irregolare, con evidenti carenze anche nella minima soglia di sicurezza: danni alle strutture degli immobili, mancanza o estremo logorio dei sistemi antincendio, assenza di maniglie antipanico, e molto altro.<br /><br />

Al sud, dove è presente il 75% delle strutture più pericolose, la malasanità supera le regioni del nord: al primo posto c’è la Regione Calabria (con 36 strutture irregolari su 39 ispezionate), seguita dalla Sardegna (con 32 strutture irregolari su 45 ispezionate).]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stress da lavoro correlato: costi sociali altissimi che aumentano ogni anno</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/06/24/stress-lavoro-correlato-costi-social/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[corsi sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[stress lavoro correlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni hanno sono altissimi i costi sociali che lo stressa da lavoro correlato causa in Italia. I lavoratori che si sentono stressati sono il 44% di tutti gli occupati italiani e la percentuale sembra destinata ad aumentare nei prossimi anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2010%2F06%2F24%2Fstress-lavoro-correlato-costi-social%2F">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/stressa-lavoro-correlato-danno-sociale.jpg" alt="Pubblicazione rapporto casellario Inail 2009" /></td>
<td>I danni economici che ogni anno crea uno <b>stato psicofisico non ottimale</b> dei lavoratori, è altissimo per tutta la società: la perdita complessiva è stimata in circa 20 miliardi di Euro (dati OSHA).</td></tr></tbody></table><br /><br />
Come se non bastasse, questo dato è in continuo aumento, come dimostrato dalle indagini svolte anche nel 2007.<br /><br />

Le cause che più comunemente vengono diagnostica anche in base alle comunicazioni degli stessi dipendenti, sono da ricondurre allo <b>stressa da lavoro correlato</b>, ovvero una condizione di <b>fortissimo disagio</b> e malessere dovuto al rapporto squilibrato tra agli impegni di lavoro che si devono portare a termine e la capacità vera e propria di farlo.<br /><br />

Lo stress da lavoro correlato e una delle <b>nuove piaghe da combattere</b> per preservare la salute dei lavoratori, dato che <a title="Anfos, associazione di corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro" href="http://www.anfos.it" ><b>sicurezza sul lavoro</b></a> non significa solo non correre il rischio di morire per una impalcatura senza protezioni, ma soprattutto tenere in salute sia il fisico che la mente di ognuno.<br /><br />

Lo stress da lavoro correlato <b>colpisce sia lavoratori del settore privato che pubblico</b>, tanto che in tutti e due gli ambiti sono stati creati dei processi di formazione mirati sia per i dirigenti che per i lavoratori.<br /><br />

Le <b>cause scatenanti</b> di questo nuova patologia sono riconducibili alle nuove tecnologie che non sono in grado di essere capite in breve tempo, contratti flessibili (spesso a solo vantaggio dell’azienda), nuovi sistemi per ottimizzare il lavoro, obiettivi sempre più difficili da raggiungere, mole di lavoro sproporzionata rispetto al tempo disponibile e anche al guadagno.<br /><br />

Dai dati raccolti si evidenzia anche come tutto questo crei un <b>circolo vizioso tra i risultati che devono essere ottenuti e il tempo insufficiente</b>; questo a volte può anche sfociare in <b>mobbing e/o depressioni</b> di gravi entità che ricadono economicamente su tutta la famiglia e sulla società intera.<br /><br />

Nel <b>2008</b> l’Istat ha rilevato che già oltre <b>10 milioni di lavoratori</b> (circa il 44% di tutti gli occupati italiani) asserivano di vivere una <b>situazione di lavoro poco sicura per la propria salute</b>: gli operai e i manovali in genere temevano di più per la salute fisica, mentre i lavoratori “da scrivania” per quella psicologica.
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manovra economica: il risparmio tocca anche lo stress da lavoro correlato</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/06/14/manovra-economica-stress-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 16:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[corsi sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[stress lavoro pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi c'è e il Governo pensa di combatterla eliminando la possibilità per i dipendenti pubblici di avvalersi della legge per la sicurezza sul lavoro riguardo lo stress da lavoro correlato, oltre che eliminare ISPESL e IPSEMA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/manovra-economica-stress.jpg" alt="Pubblicazione rapporto casellario Inail 2009" /></td>
<td>La salute e la <a title="Anfos, associazione di corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro" href="http://www.anfos.it" ><b>sicurezza sul lavoro</b></a> deve essere preservata sempre in tutto e per tutto, ma questo <b>Governo</b> forse non la pensa allo stesso modo, dato che per rendere più “competitivo” il nostro Paese, ha introdotto <b>due importanti articoli</b> nel decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 che riguarda le <b><i>“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.</i></b></td></tr></tbody></table><br />

<b>L’articolo n. 7</b> dice che al fine di ottimizzare le risorse economiche evitando che più di un ente svolga le stesse mansioni, tutto quello di cui si occupano <b>IPSEMA</b> e <b>ISPESL</b> passa sotto la gestione dell’INPS: se non si fosse capito, questi due istituti <b>vengono soppressi</b>.
<b>L’articolo n. 8</b>, invece, dice che al fine di adottare misure organizzative nei confronti delle <b>Amministrazioni Pubbliche</b>, i dipendenti non potranno avvalersi della tutela del Decreto Legislativo del 9 aprile 2008 (che riguarda il rischio da <b>stress lavoro-correlato</b>) fino al 31 dicembre 2010.<br /><br />

Questi due semplicissimi e concisi articoli stanno creando il caos in IPSEMA e ISPESL, e ovviamente un stato di agitazioni nei confronti di tutti quei dipendenti pubblici stressati dal tipo di lavoro che svolgono quotidianamente.<br /><br />

Di questi due articoli, soprattutto l’articolo n. 8 fa capire quanto <b>il Governo consideri poco importante lo stress da lavoro-correlato</b>. Verrebbe da pensare anche che il Governo stesso sposi in tutto e per tutto l’idea che i dipendenti pubblici non facciano nulla dalla mattina alla sera e, quindi, non abbiano il minimo rischio di stress sul posto di lavoro.<br /><br />

Secondo noi di Storiedilavoro.it, anche questa finanziaria porta <b>tagli economici</b> dove invece servirebbero grosse disponibilità di capitale (in primis la ricerca), a tutto vantaggio dei soliti sprechi all’italiana come l’inutile ponte sullo stretto di Messina o altre grandi opere che servono solo a chi se le inventa.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inail e sicurezza sul lavoro: pubblicato il rapporto del casellario incidenti 2009</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/05/18/inail-rapporto-casellario-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 14:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[corsi formazioni lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[formazione sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato il rapporto del casellario incidenti 2009 che si riferisce agli incidenti del 2008 e che sono legati anche essi alla sicurezza sul lavoro, soprattutto quelli in itinere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/inail-casellario-2009.jpg" alt="Pubblicazione rapporto casellario Inail 2009" /></td>
<td>L’Inail ha pubblicato il rapporto del casellario incidenti 2009.<br />
I dati si riferiscono ad incidenti avvenuti in tutto il <b>2008</b> e che sono stati indennizzati fino ad ottobre 2009.</td></tr></tbody></table><br />

Il rapporto evidenzia subito una <b>grande percentuale di incidenti in automobile (in itinere)</b> nelle regioni dove sono presenti città densamente abitate, come Lombardia, Lazio e Campania (rispettivamente ai primi tre posti della classifica).<br /><br />

Il 2008 ha visto un totale di <b>366 mila incidenti sul lavoro</b>, dei quali <b>20 mila</b> legati al tragitto casa/lavoro – lavoro/casa (in itinere).<br /><br />

Questo dato è stato analizzato con attenzione anche dal Ministero del Lavoro che in una newsletter  dedicata alla <a title="Anfos, associazione di corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro" href="http://www.anfos.it" ><b>sicurezza sul lavoro</b></a> ha approfondito dettagliatamente questo tipo di incidenti.<br /><br />

Il giorno della settimana in cui gli incidenti sono maggiori è il <b>martedì</b>, ed il mese più sfortunato è <b>ottobre</b>; sommando i mesi di maggio e novembre, si ha ben 1/3 di tutti gli incidenti che avvengono in un anno.<br /><br />

C’è un altro dato molto interessante che però va preso in considerazione. Se si considerano il numero di auto circolanti e il numero di abitanti di una regione, il primato è detenuto dalla Puglia, seguita da Marche e Calabria.<br /><br />

I maggiori danni riportati ai conducenti sono il colpo di frusta (72%), lussazione o distorsione (27%), traumi in generale (12%).<br />
L’età delle persone colpite è contenuta nella fascia 18-29 anni.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convegno sullo stress da lavoro correlato e tecnostress</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/04/30/convegno-tecnostress/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 14:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[convegno lavoro correlato]]></category>
		<category><![CDATA[convegno tecnostress]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Convegno a Roma per trattare l'argomento dello stress nel lavoro correlato e analizzare come la Legge 81/08 ha disposto i modi per preservare la salute dei lavoratori che ogni giorno lavorano su un PC.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2010%2F04%2F30%2Fconvegno-tecnostress%2F">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/anfos-convegno-tecnostress.jpg" alt="Convegno tecnostress organizzato da Anfos" /></td>
<td>Grazie al Testo Unico 81 del 2008, anche lo <strong>stress</strong> legato all’utilizzo del computer è stato riconosciuto ufficialmente e chiaramente una <strong>malattia professionale</strong> correlata allo <a title="stress lavoro correlato" href="http://www.anfos.it/anfosv10a/default.asp?page=IT605&amp;sec=Valutazione+Rischio+Stress+Lavoro+Correlato" target="_blank"><strong>stress lavoro correlato</strong></a>. Infatti l’utilizzo continuativo di tastiera, mouse e monitor (più eventuali periferiche come stampanti e scanner) creano molto più stress di quanto si sia mai voluto realmente considerare.</td>
</tr>
</tbody>
</table>

<br />
<p>Ecco quindi che con il termine “tecnostress” si può oggi individuare questa nuova malattia professionale, mentre con il termine “tecnopatie” vengono indicate tutte quelle patologie fisiche dovute all’utilizzo massiccio e prolungato dei sistemi informatici.</p>

<p>Per poter meglio capire e valutare cosa sia il tecnostress, l’Associazione Nazionale Formatori Sicurezza su Lavoro Anfos ha organizzato un <strong>convegno</strong> il 13 maggio 2010, alle ore 11:00, presso la Sala Convegni ADN Kronos in P.zza Mastai, 9 a Trastevere (Roma).</p>

<p>
Al convegno saranno presenti:
<ul>
<li><strong>Rolando Morelli</strong>, Presidente di Anfos;</li>

<li><strong>Lorenzo Fantini</strong>, del Ministero del Lavoro;</li>

<li><strong>Giuseppe Bonifaci</strong>, Sovrintendente Medico Generale INAIL;</li>

<li><strong>Gianni Fortunato</strong>, Segretario UGL Roma e Lazio;</li>

<li><strong>Enzo di Frenna</strong>, giornalista e direttore di <em>Anfos News</em> e autore del libro “Tecnostress in azienda”;</li>

<li><strong>Lucia Macciocu</strong>, Psicologa Ricercatrice del DML dell’ISPESL.</li>
</ul>
</p>

<p>Per <strong>parteciparvi</strong> bisogna compilare <a title="Form di partecipazione al convegno Stress lavoro correlato e Tecnostress di Anfos" href="http://www.anfos.it/anfosv10a/REGCN13052010" target="_new"><strong>l’apposito form</strong></a> disponibile sul sito <a title="Anfos - Associazione Nazionale FOrmatori Sicurezza sul lavoro" href="http://www.anfos.it" target="_blank"><b>www.anfos.it</b></a> <strong>entro il 12 maggio 2010</strong>. I posti disponibili sono limitati.</p><br />

<table align="center">
<tbody><tr align="center"><td>
<a href="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/convegno-tecnostress-locandina-1.pdf" target="new"><img src="/immagini/icona-pdf.gif"></a>
</td>
</tr>
<tr align="center"><td>Convegno sullo <i>&#8220;stress da lavoro correlato e tecnostress&#8221;</i><br />
Locandina 1<br />
</td></tr>
</tbody></table><br />

<table align="center">
<tbody><tr align="center"><td>
<a href="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/convegno-tecnostress-locandina-2.pdf" target="new"><img src="/immagini/icona-pdf.gif"></a>
</td>
</tr>
<tr align="center"><td>Convegno sullo <i>&#8220;stress da lavoro correlato e tecnostress&#8221;</i><br />
Locandina 2<br />
</td></tr>
</tbody></table><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche chi lavora nella ristorazione rischia la propria salute?</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/04/27/sicurezza-lavoro-ristorazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 17:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti lavoro ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza camerieri]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza cuochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche nelle cucine di alberghi, ristoranti, navi, su nasconde l'incidente a danno della propria salute. Non esiste alcun lavoro o azione dell'essere umano che comporti un rischio per la propria salute. Ecco alcuni dati raccolti dall'Inail sugli incidenti nel settore della ristorazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/sicurezza-lavoro-ristorazione.jpg" alt="La sicurezza sul lavoro negli ambienti della ristorazione come cucine, cuochi, camerieri, piazzaioli." /></td><td>Le ultime indagini dell’Inail testimoniano che anche <b>chi lavora nelle cucine</b> è molto esposto ad infortunarsi, soprattutto perché sono costretti a manipolare molto velocemente <b>oggetti taglienti</b> e possono <b>scivolare</b> su diverse sostanze presenti sul pavimento.</tr></tbody></table><br />

Come nel 2007, anche nel <b>2008</b> sono stati denunciati più di <b>33.000 incidenti</b> avvenuti tra i fornelli di alberghi, pizzerie e ristoranti; si potrebbe definire una sfortuna nella fortuna, dato che questo è stato uno dei pochissimi settori che ha accusato meno gli effetti negativi della crisi.<br /><br />

I danni alla propria persona sono riportati anche da camerieri, inservienti, baristi e pizzaioli, tutte mansioni che, come quelle dei cuochi, vengono in contatto con oggetti taglienti e pavimenti con dove possono posarsi sostanze scivolose.<br /><br />

L’Inail ha analizzato anche i <b>lavoratori stranieri</b>, che nel 2008 contava circa 300.000 lavoratori, in prevalenza <b>cinesi</b> e  <b>marocchini</b> che hanno diffuso la cultura del kebab soprattutto nel nord Italia. Nel caso degli stranieri, i casi denunciati sono stati <b>7000</b>, circa il 20%, ma il numero aumenta col passare degli anni a causa del sempre maggior arrivo di stranieri nel nostro paese.<br />
Purtroppo nel caso degli stranieri c’è anche da considerare il fatto che spesso provengono da paesi in cui la <a title="Anfos, associazione di corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro" href="http://www.anfos.it" ><b>sicurezza sul lavoro</b></a> è praticamente inesistente, ma non solo sul lavoro ma anche nella società sotto il punto di vista della cultura della sicurezza.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto &#8220;La Nuvola della Sicurezza&#8221;: al via il primo stage in cantiere</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/04/09/nuvola-bianca-primo-stage/</link>
		<comments>http://www.storiedilavoro.it/2010/04/09/nuvola-bianca-primo-stage/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 15:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[progetto nuvola sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiedilavoro.it/?p=444</guid>
		<description><![CDATA[Incominciano i primi stage del progetto "La Nuvola della Sicurezza" a Roma, dove 95 alunni della prima scuola selezionata parteciperanno allo stage il 12 aprile 2010 nel cantiere dell'architetto Fuksas.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2010%2F04%2F09%2Fnuvola-bianca-primo-stage%2F">
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2010%2F04%2F09%2Fnuvola-bianca-primo-stage%2F&amp;style=normal&amp;hashtags=anfos,progetto+nuvola+sicurezza,Sicurezza+sul+lavoro" height="61" width="50" />
			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/inail-lazio-insegnamento-sicurezza-scuole.jpg" alt="Provincia di Roma e Inail Lazio insegnano la sicurezza nelle scuole col progetto La Nuvola della sicurezza: l’Inail adotta un cantiere – si impara facendo." /></td><td>Riceviamo il comunicato stampa dall&#8217;Inail Lazio (scaricabile a fine articolo) che ci aggiorna sullo svolgimento del progetto &#8220;La Nuvola della Sicurezza&#8221; di cui abbiamo parlato nei nostri precedenti articoli.</tr></tbody></table><br />
Il progetto va avanti ed è arrivato alla prima scuola che parteciperà al primo stage in cantiere, l&#8217;Istituto Superiore &#8220;Leon Battista Alberti&#8221; di Roma.<br />
I <b>95 studenti</b> selezionati incominceranno <b>lunedì 12 aprile alle ore 09:00</b> presso il <b>Cantiere Nuvola dell&#8217;architetto Massimiliano Fuksas</b>, dopo aver appena completato il percorso didattico di 15 ore tenutosi nelle aule della scuola.<br /><br />

Il Lazio vede ogni hanno molti incidenti sul lavoro (tra quelli dichiarati) che come molte parti d&#8217;Italia interessano il settore edile e quello agricolo, e il Progetto Nuvola sarà sicuramente utile alle generazione future per avere più coscienza della propria <a title="Anfos, associazione formazione sicurezza lavoro." href=" http://www.anfos.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.anfos.it');" target="_new"><b>sicurezza sul lavoro</b></a> e quanto una piccola distrazione possa condizionare tutto il resto della propria esistenza.<br /><br />

<table align="center">
<tbody><tr align="center"><td>
<a href="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/primo-stage-cantiere-nuvola.pdf" target="new"><img src="/immagini/icona-pdf.gif"></a>
</td>
</tr>
<tr align="center"><td>Comunicato stampa<br /><i>&#8220;Al via il primo stage sul Cantiere Nuvola&#8221;</i><br />
</td></tr>
</tbody></table><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nasce la rivista mensile on-line di Anfos per promuovere la sicurezza sul lavoro</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/04/01/rivista-online-anfos/</link>
		<comments>http://www.storiedilavoro.it/2010/04/01/rivista-online-anfos/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 17:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[associazione sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rivista sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiedilavoro.it/?p=440</guid>
		<description><![CDATA[Nasce la prima rivista mensile di Anfos, diffusamente tramite il web gratuitamente in file PDF. La rivista tratterà il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro con servizi, interviste e approfondimenti della situazione italiana riguardo la sicurezza sul lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2010%2F04%2F01%2Frivista-online-anfos%2F">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/anfos-news-0.jpg" alt="Mensile on-line dell'associazione Anfos che si occupa della formazione per la sicurezza sul lavoro." /></td><td>Esce questo mese il numero zero della <a title="Rivista mensile in PDF di Anfos, Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro" href="http://www.anfos.it/anfos-news-aprile-2010.pdf" target="_new"><b>rivista mensile on-line di Anfos</b></a>, l’Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro.</tr></tbody></table><br />

La rivista si propone di contribuire efficacemente alla diffusione di informazioni che riguardano la <b>sicurezza sul lavoro</b>, oltre a tantissime altre informazioni sulla formazione dei lavoratori, sulle malattie professionali, sull’ultima legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e molto altro.<br /><br />

In <b>questo numero</b> è possibile trovare un’interessante intervista a <b>Lorenzo Fantini</b>, responsabile Sicurezza del Ministero del Lavoro, in cui il dirigente traccia un bilancio sulle conseguenze che il Testo Unico 81 ha avuto a due anni dalla nascita.<br />
Un’altra importante intervista riguarda il  <b>Presidente del Consiglio Regionale Lazio</b>, <b>Bruno Astorre</b>, ex assessore ai Lavori Pubblici, che descrive che il Testo Unico 81/2008 abbia migliorato la sicurezza in tutto il Lazio ma come sia necessario ora approvare il Testo Unico Appalti.<br />
A <b>pag. 10</b>, invece, si parla di del <b>“tecnostress”</b> termine che individua lo stress fisico e mentale dovuto all’uso massiccio della tecnologia nel luogo di lavoro, ovvero il Personal Computer. Infatti sono già diverse le patologie, soprattutto fisiche, che nascono a causa dell’utilizzo (perlopiù sbagliato) del PC. Posizioni errate, monitor non centrale, tastiera troppo alta o troppo bassa, sedie di scarsa qualità, sono solo alcune delle cause della nascita di piccole e grandi patologie legate all’apparato muscolo scheletrico.<br /><br />

L’unico filo conduttore che unisce tutte le pagine della rivista Anfos è soprattutto la prevenzione, unico sistema per ridurre drasticamente incidenti e morti sul lavoro.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento iniziativa &#8220;La Nuvola della Sicurezza&#8221;</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2010/03/18/aggiornamento-la-nuvola-della-sicurezza/</link>
		<comments>http://www.storiedilavoro.it/2010/03/18/aggiornamento-la-nuvola-della-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 17:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anfos]]></category>
		<category><![CDATA[formazione sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[insegnamento sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiedilavoro.it/?p=428</guid>
		<description><![CDATA[Aggiornamento che ci ha inviato l'Inail Lazio sull'iniziativa che interesserà alcune scuole superiori per l'insegnamento della sicurezza sul lavoro a tantissimi giovani studenti nonché lavoratori di domani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2010%2F03%2F18%2Faggiornamento-la-nuvola-della-sicurezza%2F">
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2010%2F03%2F18%2Faggiornamento-la-nuvola-della-sicurezza%2F&amp;style=normal&amp;hashtags=anfos,formazione+sicurezza+lavoro,insegnamento+sicurezza,Sicurezza+sul+lavoro" height="61" width="50" />
			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/inail-lazio-insegnamento-sicurezza-scuole.jpg" alt="Provincia di Roma e Inail Lazio insegnano la sicurezza nelle scuole col progetto La Nuvola della sicurezza: l’Inail adotta un cantiere – si impara facendo." /></td><td>
Alleghiamo <b>3 file di aggiornamento</b> sull’iniziativa della Provincia di Roma e dell’Inail Lazio intitolata <b>“La Nuvola della sicurezza: l’Inail adotta un cantiere – si impara facendo”</b>.</tr></tbody></table><br />


Tale iniziativa riguarda l’insegnamento della <a title="Anfos, associazione formazione sicurezza lavoro." href=" http://www.anfos.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.anfos.it');" target="_new"><b>sicurezza sul lavoro</b></a> in alcune scuole superiori del Lazio di 15 ore di teoria e 20 di stage presso un vero cantiere di lavoro.<br /><br />

Nei files che è possibile scaricare di seguito, potrete vedere il programma dettagliato delle giornate di insegnamento oltre al nuovo Comunicato Stampa che dà informazioni riguardo la sigla dell’accordo, e un&#8217;intervista al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.<br /><br />

<table align="center">
<tbody><tr align="center"><td>
<a href="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/comunicato-stampa-nuvola-sicurezza.doc" target="new"><img src="/immagini/icona-word.gif"></a>
</td>
</tr>
<tr align="center"><td>Comunicato stampa<br />
“La Nuvola della sicurezza”</td></tr>
</tbody></table><br />


<table align="center">
<tbody><tr align="center"><td>
<a href="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/programma-nuvola-sicurezza.doc" target="new"><img src="/immagini/icona-word.gif"></a>
</td>
</tr>
<tr align="center"><td>Programma nelle scuole<br />
“La Nuvola della sicurezza”</td></tr>
</tbody></table><br />

<table align="center">
<tbody><tr align="center"><td>
<a href="/immagini/sicurezza_sul_lavoro/intervista-zingaretti-nuvola-sicurezza.doc" target="new"><img src="/immagini/icona-word.gif"></a>
</td>
</tr>
<tr align="center"><td>Intervista Presidente Provincia Roma<br />
“La Nuvola della sicurezza”</td></tr>
</tbody></table>]]></content:encoded>
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