Varie


Stretta di mano colloquio di lavoroEssere informati di esser stati selezionati per sostenere un colloquio di lavoro fa piacere a chiunque ma siamo sicuri di sapere come si affronta un colloquio di questo tipo? Abbiamo la certezza di cosa ci verrà chiesto e di come dovremo rispondere? Con questo articolo cercheremo di aiutare quanti dovranno affrontare questa delicata fase della ricerca di un lavoro. Se avete avuto la “fortuna” di sostenere una decina di colloqui saprete sicuramente come funzionano ma può anche accadere che non siate ancora perfettamente coscienti se il rifiuto del posto di lavoro è avvenuto perché veramente non idonei alla mansione richiesta oppure perché non siete riusciti a dare una buona impressione di voi. Per aumentare le possibilità di rimanere impressi al responsabile del personale è indispensabile arrivare quanto più preparati possibile al colloquio. Vi sono alcuni accorgimenti che potranno esservi utile:
  • dimostrate di essere curiosi, interessati, e di avere un certo spirito di iniziativa raccogliendo molte informazioni sull’azienda;
  • ipotizzate e scrivete su un foglio di carta le domande che vi potrebbero porre;
  • preparatevi una breve lista di domande da porre al selezionatore (alla fine del colloquio vi verrà chiesto se volete essere voi a fare delle domande);
  • accertatevi di possedere tutti i documenti da portare al colloquio (documenti personali, curriculum, lettere con referenze, ecc.);
  • siate certi del luogo e dell’orario;
  • decidete in anticipo che tipo di abbigliamento indossare: jeans e maglietta non sono sempre mal visti ma dipende dalla situazione; non sempre giacca e cravatta sono auspicabili ma anche qui dovrete valutare voi al situazione e il tipo di lavoro richiesto.
Durante il colloquio dovete mantenere un atteggiamento sicuro e tranquillo: anche se vi è difficile farlo cercate di sforzarvi. Rispondete a tutte le domande che vi vengono poste con altrettanta sicurezza, precisione e chiarezza: non esagerate col numero di parole, non parlate per più di 3-4 minuti dato che sono rarissime le domande che lo richiedono veramente. Durante il colloquio:
  • dimostrate effettivo interesse alla posizione richiesta dall’azienda;
  • presentate adeguatamente la vostra persona, le vostre capacità e competenze professionali;
  • evidenziate, senza esagerare, i motivi per cui vi ritenete idonei a questo lavoro;
  • cercate di incuriosire il selezionatore affinché possa ricordarsi di voi (non vi sentite sicuri, lasciate stare questo punto dato che potrete ottenere l’effetto contrario);
  • non elemosinate il lavoro: voi offrite semplicemente le vostre capacità in cambio di uno stipendio e all’azienda non interessa qualcuno pronto a tutto pur di ottenere un lavoro;
  • salutate tranquillamente e date la mano senza imprimere una stretta né troppo scialba né troppo decisa (tutte e due sono sintomo di insicurezza);
  • alla domanda “mi parli di lei” rispondete sinteticamente e con informazioni mirate;
  • evitate, per quanto possibile, di creare momenti di imbarazzante silenzio che mandano in blocco la conversazione;
  • dite sempre la verita!
Questo utile articolo di approfondimento vi aiuterà ancora di più ad affrontare in tutta serenità i vostri colloqui di lavoro. Vi auguriamo che il prossimo sia l’ultimo obbligato colloquio ;-) .
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Il curriculum vitae è necessario per descrivere tutta la vita formativa e lavorativa di chi è in cerca di occupazione. Deve essere redatto in forma chiara e semplice per essere di immediata lettura e comprensione a quanti lo leggeranno e deve saper dare il maggior numero di informazioni nel più breve tempo e spazio possibile. Ricordate sempre che il vostro CV potrebbe essere valutato insieme a decine di curricula e il responsabile alle risorse umane ha bisogno di sapere immediatamente chi siete e cosa siete in grado di fare: non potete permettervi di fargli perdere tempo nell’interpretare il vostro ingarbugliato e complesso curriculum. Curricula disordinati, troppo pieni di parole inutili, con errori di ortografia o formattazione del testo sono mal visti da chiunque: potreste passare per persone superficiali e poco affidabili. Il CV Europass In una Italia dove le menti più brillanti sono ancora costrette ad emigrare e in un mondo dove alcuni mestieri necessitano di essere migliorati fuori dalla propria nazione, un curriculum accettato in tutta la Comunità Europea è di fondamentale importanza per essere compresi da tutti gli stati membri europei. L’Europass Curriculum Vitae è proprio il modello standardizzato che, sostituendo quello lanciato nel 2002, permette, ai residenti in Europa, di realizzare il proprio CV seguendo una specifica impostazione grafica e sequenza di informazioni comprensibili immediatamente a tutti i responsabili del personale. Il CV Europass è, ovviamente, utilizzabile anche nello stesso stato di residenza; pertanto, anche se siete in cerca di una nuova occupazione in Italia, realizzate un curriculum vitae inserendo i vostri dati nel modulo scaricabile dal sito ufficiale. Dallo stesso sito potreste scaricare le istruzioni per la compilazione e alcuni esempi precompilati che vi aiuteranno ad evitare errori.
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Il 25 aprile 2008 sarà il giorno del V2-Day e noi, amministratori del blog Storiedilavoro.it, anche per questa (seconda) volta vogliamo contribuire a diffondere l’iniziativa tra i nostri lettori. Il termine “Vaffanculo-Day” deriva in parte dal D-Day (il giorno dello sbarco in Normandia) e in parte dalla V come Vendetta (anche se V come Vaffanculo ci piace di più ). Il 25 aprile, nelle più grandi piazze italiane, ci sarà una raccolta firme gestita dai Meetup amici di Beppe Grillo che oltre ad informare la popolazione sui grandi “problemi” che la politica continua a non risolvere, cercheranno di raccogliere un sufficiente numero di firme per ottenere 3 referendum che riguardano:
  • l’abolizione dell’ordine dei giornalisti
  • l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali
  • l’abolizione della legge Gasparri sulle comunicazioni radio televisive
Vday
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