Storie


Un appello rivolto a tutti i lettori di questo blog ed a tutti coloro che sono intervenuti raccontando le proprie storie di lavoro. Sono stato contattato dalla redazione del programma di Rai 3 “C’era una volta”, per sagnalare alcune storie particolarmente rappresentative e concrete del mondo del lavoro precario o illegale, con l’intento di rendere meno oscure [...]

Un appello rivolto a tutti i lettori di questo blog ed a tutti coloro che sono intervenuti raccontando le proprie storie di lavoro. Sono stato contattato dalla redazione del programma di Rai 3 “C’era una volta”, per sagnalare alcune storie particolarmente rappresentative e concrete del mondo del lavoro precario o illegale, con l’intento di rendere meno oscure le modalità ed i sistemi di assunzione e sfruttamento adottati dalle aziende e dalle amministrazioni italiane. Chiunque desiderasse contribuire alla realizzazione del documentario, può farlo scrivendo direttamente un commento su questo blog oppure contattandomi all’ indirizzo di posta elettronica: info@storiedilavoro.it Grazie.
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Riporto la testimonianza di Cristina indicante, per l’ ennesima volta, il degrado e l’ umiliazione che vivono molte persone laureate, qualificate e soprattutto corrette: ” Vi racconto…la mia ultima avventura…o meglio disavventura…nel mondo del lavoro!!! Ho iniziato a lavorare nel Giugno 2004 come impiegata nel settore Amministrativo presso un consorzio di una nota associazione di categoria… Ero [...]

Riporto la testimonianza di Cristina indicante, per l’ ennesima volta, il degrado e l’ umiliazione che vivono molte persone laureate, qualificate e soprattutto corrette: ” Vi racconto…la mia ultima avventura…o meglio disavventura…nel mondo del lavoro!!! Ho iniziato a lavorare nel Giugno 2004 come impiegata nel settore Amministrativo presso un consorzio di una nota associazione di categoria… Ero alle dirette dipendenze del Direttore, cui rispondevo del mio operato e da cui ricevevo ordini e direttive. Come pattuito, osservavo l’orario di 8 ore giornaliere, dal lunedì al venerdì. Il mio compenso (percepito mensilmente) ammontava ad Euro 200,00, erogato con ricevuta di prestazione occasionale. Man mano che trascorreva il tempo, i miei compiti, incarichi e responsabilità erano diventati più onerosi ed a volte dovevo trattenermi ben più delle 8 ore giornaliere. In particolar modo mi occupavo della segreteria della Direzione, del mantenimento delle relazioni con soggetti esterni e con gli organi statutari sociali, del controllo documentale delle pratiche di finanziamento, di tenere i contatti con gli istituti di credito convenzionati, di aggiornare i file di gestione, di fare da raccordo tra la direzione ed i colleghi delle sedi provinciali, di tenere la contabilità (prima nota, scadenziario) ecc. A seguito dell’assegnazione di una Borsa semestrale, percepivo la somma di Euro 500,00 mensili così ripartiti: Euro 400,00 a carico dell’ente Erogante, ed Euro 100,00 a carico del soggetto Ospitante riconducibili al pagamento della sola Assicurazione INAIL. Avrei dovuto osservare l’orario di 7 ore giornaliere come da accordi stabiliti con il Tutor…ma c’era sempre necessità di trattenersi oltre l’orario…Il clima in ufficio intanto si era fatto pesante…anche a causa del mobbing cui veniva sottoposta quotidianamente una collega di stanza!!! Terminato il periodo da ‘tirocinante’ per due mesi continuavo a prestare regolarmente la mia opera, in prevalenza solo la mattina, dalle 9.00 alle 13.00: per maggior precisione tenevo un prospetto giornaliero come esplicitamente richiestomi dal Direttore, ma non ricevevo al riguardo alcuna retribuzione. A sorpresa arrivano i funzionari del Ministero del Lavoro e ‘scoprono’ che io (ed altri due colleghi) non avevamo alcun contratto e la nostra posizione lavorativa era ‘completamente in nero’…sia dal punto di vista contrattuale che assicurativo-retributivo. Il giorno dopo l’ispezione il Direttore sottoponeva alla mia attenzione un contratto di collaborazione occasionale con data antecedente la visita ispettiva, e perciò palesemente falso ed in contrasto con quanto da me dichiarato e sottoscritto davanti ai funzionari incaricati dell’ispezione. A seguito del mio rifiuto a sottoscrivere quel ‘contratto’ venivo invitata a lasciare immediatamente gli uffici… Il Presidente del C.d.A. del Consorzio, con lettera raccomandata,  cercando di giustificare i motivi del mio allontanamento, non trovava di meglio che affermare che svolgevo la mia opera presso il Consorzio ‘saltuariamente’…da quasi un anno!!! Fino a qualche tempo fa sul sito istituzionale del Consorzio alla voce organico vi era  ancora il mio nome ed il riferimento alla mia posizione all’interno della struttura. Tuttora sono disoccupata ed il Consorzio non ha mai provveduto a versarmi le retribuzioni arretrate dei mesi di Aprile e Maggio 2005. Sono laureata in Scienze Politiche v.o., ho un Master in marketing e Tecniche di Comunicazione Aziendale, esperienza lavorative decennali…ho sempre lavorato dall’età di 23 anni, ora ne ho quasi 35…SONO STANCA di ESSERE SFRUTTATA E PRESA IN GIRO!!! Questo è il mondo del lavoro in Italia!!! ” Cristina
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Questa è la storia di una INNOMINABILE, anche se un nome lo ha: Lucia…. Ieri era il mio compleanno, 27 anni, oramai alla soglia dei trent’anni. Età questa quando i miei genitori erano già sposati, avevano figli e una casa. Io invece sono laureata da due anni e mezzo e da allora sto cercando in [...]

Questa è la storia di una INNOMINABILE, anche se un nome lo ha: Lucia…. Ieri era il mio compleanno, 27 anni, oramai alla soglia dei trent’anni. Età questa quando i miei genitori erano già sposati, avevano figli e una casa. Io invece sono laureata da due anni e mezzo e da allora sto cercando in qualche modo di farmi strada nel mondo del lavoro, ma putroppo senza molto successo. Non è facile per noi giovani con anni di studi sulle spalle e un pezzo di carta in mano ma nessuna esperienza, perchè se trent’anni fa avere una laurea era un’arma vincente da utilizzare nei colloqui, ora è forse meglio evitare di inserirla nel curriculum. quante volte ci capita di essere rifiutati proprio perchè ‘troppo qualificati’? Eppure io ora, dopo mesi di ricerche lavoro come segretaria, con un contratto interinale, mille eruo al mese e nessuna speranza di assunzione. Un futuro fuori casa non me lo posso certo costruire in queste condizioni, ma devo comunque sopportare chi ai media dichiara “I giovani di oggi non hanno voglia di lavorare e preferiscono restare a casa con i genitori”. Questa, purtroppo, non è una scelta. Da piccola sognavo di fare il medico, oggi sono una dottoressa in Relazioni Pubbliche e penso che forse se non avessi proseguito gli studi dopo le superiori, ora avrei un posto sicuro e dei soldi sul conto corrente. Allora il 2000 non era ancora iniziato….  
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