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	<title>Storiedilavoro.it &#187; Nuove professioni</title>
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	<description>La tua voce sul mondo del lavoro</description>
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		<title>Nuovi lavori: restano alte le richieste di laureati in economia e commercio e ingegneria. Moda e lusso terranno alti i livelli di crescita</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 18:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove professioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro 2012]]></category>
		<category><![CDATA[nuove professioni 2012]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi lavori]]></category>
		<category><![CDATA[randstand]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2012 sarà probabilmente un anno in totale recessione per il nostro paese, ma è ovvio che le assunzioni ci saranno. Ecco le previsioni per il 2012 dell'Amministratore delegato di Randstad Marco Ceresa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/nuove_professioni/randstad.jpg" alt="Nuove professioni" /></td>
<td>In un periodo di recessione economica come questo, il mercato del lavoro si trova a vivere un periodo di grande fermento: in queste condizioni non è facilissimo fare delle previsioni per questo nuovo anno. Di certo c&#8217;è solo che il mercato del lavoro avrà ancora un forte contraccolpo e rallentamento dovuto alla crisi economica e alle liberalizzazioni che faranno stagnare alcune decisioni.</td></tr>
</tbody>
</table>


E’ questa una delle premesse di <b>Marco Ceresa</b>, Amministratore delegato di <a title="Nuovi lavori 2012 Randstad" href="http://www.randstad.it/content/aboutrandstad/news/" target="_new"><b>Randstad</b></a>, la <b>seconda azienda al mondo</b> nel mercato delle <b>risorse umane</b> che prova ad analizzare i trend e le professioni più richieste dal mercato nei prossimi mesi. <i>“È molto difficile fare previsioni in questo momento. Ci troviamo sempre nella situazione degli ultimi 2 anni: chi ha buona conoscenza della contabilità e dei contesti amministrativi ha sempre buone opportunità per posizioni impiegatizie. Attualmente</i> – aggiunge l’AD di Randstad &#8211; <i>c’è parecchia richiesta di specialisti nel credito-contabilità e nel risk managment. Ma stanno crescendo anche le richieste per giuristi d’impresa, oltre che per buoni commerciali”.</i><br /><br />

Per quanto riguarda le <b>professioni più richieste</b>, da Randstad sono convinti che potrebbero aumentare anche quelle <b>tecniche</b>, scientifiche e di alta specializzazione, soprattutto nelle <b>scienze gestionali</b> come le figure <b>giuridiche</b> e <b>commerciali</b> e (specialisti in contabilità, credito, risk management, scienze economiche, gestione del personale, esperti legali) oltre ad un incremento della domanda di  <b>esperti informatici</b>, <b>ingegneri</b>, e <b>web</b> con un focus sui <b>social media</b>. Se si considerano i settori, quelli che potrebbero mantenere un discreto livello sono la moda e il lusso in genere, o anche tutto il settore del food e della meccanica di altra precisione.<br /><br />
 
Per quanto concerne i <b>laureati</b>, faranno più fatica a trovare lavoro gli specializzati in materie “generiche”, mentre resteranno alte le richieste delle aziende per profili esperti in materie <b>economiche</b> o <b>gestionali</b>. Il Dott. Ceresa, aggiunge, <i>“le aziende vincenti &#8211; cercano laureati soprattutto in Economia e Commercio per posizioni di contabilità, con buone probabilità di diventare in futuro anche direttori finanziari o amministrativi. Rimangono sempre alte, inoltre, le richieste per i laureati in Ingegneria, mentre fanno più fatica i dottori in materie generiche. Per loro è importante trovare aziende attente più alle attitudini che al titolo di studio”.</i><br /><br />

<i>“Nel 2012 le aziende</i> – continua l’<b>AD di Randstad</b> &#8211; <i>saranno molto più attente a valutare gli inserimenti e ad avere persone di qualità, focalizzandosi sulle persone migliori. Non sempre, soprattutto in periodi di crisi, i prodotti e i servizi gestiti dalle aziende possono essere vincenti, un aspetto che può avere una ricaduta sulle persone che lavorano in queste realtà. E se da un lato le aziende saranno più esigenti in termini di competenze e performance, dall’altro avranno bisogno di maggiore flessibilità: per questo auspichiamo una semplificazione della contrattualistica giuslavoristica e un aumento degli stipendi per i più meritevoli. E in questo contesto – conclude <b>Ceresa</b> &#8211; il nostro settore e le Agenzie per il Lavoro in particolare, potrebbero rappresentare sia un canale di ingresso nel mondo del lavoro per i candidati che uno strumento di flessibilità per le aziende”.</i><br /><br />

<b>Randstad nel dettaglio</b><br />
RANDSTAD Holding nv è la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane e somministrazione di lavoro. A seguito dell’integrazione con Vedior Group nel 2008, RANDSTAD Holding &#8211; presente in 43 Paesi con 4.200 filiali e 25.700 dipendenti per un fatturato complessivo che ha raggiunto nel 2010 14,2 miliardi di euro &#8211; è oggi la seconda agenzia di servizi HR al mondo. Presente dal 1999 in Italia, RANDSTAD conta ad oggi oltre 800 dipendenti e 170 filiali a livello nazionale. RANDSTAD è la prima Agenzia per il Lavoro certificata SA8000 (Social Accountability 8000) in Italia.<br />
Per maggiori informazioni: www.randstad.it<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2012/01/24/nuovi-lavori-randstad/">{lang: &#8216;it&#8217;}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mercato del lavoro in Italia: quali sono le posizioni più richieste?</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2011/06/20/mercato-lavoro-italia/</link>
		<comments>http://www.storiedilavoro.it/2011/06/20/mercato-lavoro-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 17:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove professioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavori più ricercati]]></category>
		<category><![CDATA[lavori richiesti]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi lavori]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi lavori]]></category>

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		<description><![CDATA[Se da un lato il lavoro manca ci sono altre situazioni dove invece il lavoro è molto ricercato, soprattutto dove è richiesta una certa manualità e capacità nel manovrare strumenti manuali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/nuove_professioni/panettiere.jpg" alt="Conoscere il contratto di lavoro" /></td>
<td>Il quadro della situazione lavorativa in Italia illustrato da media e istituti di ricerca non mostra certo delle tendenze rassicuranti, sia che si tratti di giovani alla ricerca di un primo impiego, sia di lavoratori più esperti alla ricerca di una nuova occupazione.</tr></td></tbody></table><br />
Le <b>due principali problematiche</b> che sembrano affliggere questo settore riguardano infatti queste due categorie di lavoratori: <b>i giovani</b> che nonostante un curriculum accademico di tutto rispetto trovano incredibili difficoltà nel trovare una posizione lavorativa coerente con il proprio percorso di studi, e <b>i lavoratori</b> già presenti sul mercato del lavoro, che hanno perso la propria occupazione a causa delle ristrutturazioni richieste per lo più dalla recente crisi economica, e che, data proprio l’età non più giovane, si trovano spesso tagliati fuori dalle dinamiche di reclutamento.<br /><br />
Sarebbe però sbagliato definire la situazione del mercato del lavoro come <b>stagnante</b>, dal momento che c’è in realtà una serie di professioni per le quali risulta sempre più difficile trovare candidati esperti ed appassionati, sembra quindi si tratti piuttosto di un <b>mancato incontro tra domande e offerta</b> di posti di lavoro.<br /><br />
<b>I mestieri più richiesti in Italia</b>
Se infatti <b>va aumentando il numero di laureati</b> e di persone alla <a title="Offerte di lavoro" href="http://www.experteer.it/" target="_new"><b>ricerca di un lavoro in ufficio</b></a> o manageriale, al contrario, dal lato dell’offerta, <b>aumentano le richieste per mestieri molto più pratici e manuali</b>. Nella classifica delle professioni più richieste risultano infatti tra i primi posti ad esempio il <b>panettiere</b>, <b>il gelataio</b>, <b>il pasticcere</b>.<br /><br />
Una posizione altrettanto utile e richiesta ma per la quale spesso mancano professionisti disponibili è quella dell’<b>infermiere</b>: su tutto il territorio nazionale senza distinzione di area o regione le offerte di lavoro nel settore infermieristico sono numerosissime, tanto che  le persone disposte ad affrontare questo lavoro e soprattutto con un curriculum adeguato non sono sufficienti a coprire l’intera offerta.<br /><br />
Dando uno sguardo più approfondito possiamo notare che nelle regioni del <b>nord Italia</b> c’è una forte richiesta di commessi e di tutte quelle professioni che in qualche modo si relazionano al mondo delle vendite e del commercio. Ma le <a title="Offerte di lavoro a Bergamo" href="http://www.experteer.it/offertelavoro/italia/lavoro-a/bergamo" target="_new"><b>offerte di lavoro a Bergamo</b></a> e d’introni mostrano un trend in continua ascesa che indica come tornitori, saldatori e operai specializzati siano tra i mestieri più richiesti.<br /><br />
In queste aree la <b>mancanza di personale specializzato</b> e alla ricerca di mestieri come quelli sopra citati o legati all’ambito dell’artigianato, non sembra destinata a cessare, infatti, il netto aumento di iscrizioni ai licei a scapito invece degli istituti professionali e tecnici è una dimostrazione di come, la tendenza sopra descritta, vada incrementandosi e radicandosi di anno in anno.<br /><br />

Spostandoci invece verso il <b>sud della penisola</b>, le professioni più richieste si collocano nel settore legato all’<b>edilizia</b>, ad esempio carpentieri e manovali. Da notare inoltre che in queste aree la richiesta di personale con specializzazioni turistiche o con le competenze adatte ad inserirsi in questo settore e nelle strutture alberghiere rappresenta una parte non indifferente delle offerte di lavoro totali.<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2011/06/20/mercato-lavoro-italia/">{lang: &#8216;it&#8217;}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mamme al lavoro</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2011/03/28/mamme-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 16:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove professioni]]></category>
		<category><![CDATA[aprire asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[aprire baby park]]></category>
		<category><![CDATA[baby park]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[offerte lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprire un baby parking può essere una valida alternativa lavorativa per tutte le mamme che vorrebbero crescere il proprio figlio in casa senza portarlo in un asilo nido, e nel contempo vorrebbero avere una entrata di denaro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2011%2F03%2F28%2Fmamme-lavoro%2F">
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2011%2F03%2F28%2Fmamme-lavoro%2F&amp;style=normal&amp;hashtags=aprire+asilo+nido,aprire+baby+park,baby+park,nuovi+lavoro,offerte+lavoro&amp;b=2" height="61" width="50" />
			</a>
		</div>Molte neo mamme al compimento del primo anno di vita del figlio rinunciano a rientrare al lavoro per vari ordini di motivi: la difficoltà a reperire posto all’asilo nido, la sofferenza del distacco lasciando il proprio figlio l’intera giornata all’asilo, per le rette non proprio agevolate del nido che possono giungere anche ad assorbire il proprio stipendio, ecc.<br /><br /> 

Per tutte coloro che si riconoscono in questa descrizione ecco il delinearsi di un’interessante opportunità di <a title="Offerte di lavoro" href="http://www.kijiji.it/offerte-di-lavoro/" target="_new"><b>lavoro</b></a>: <b>aprire un baby parking</b>.<br /><br />

Un baby parking è un luogo dove vengono ospitati i figli di genitori con lavori part-time o momentaneamente occupati per periodi di tempo diversificati. Ai bambini vengono offerti momenti di gioco e svago in un luogo sicuro dove potersi divertire e trascorrere belle ore in attesa di mamma e papà.<br /><br />

<b>Non sempre serve avere un titolo di studio specifico</b>, come un diploma magistrale o una laurea in scienze dell’educazione, per gestire un baby parking.<br /><br /> 

Questa struttura non equivale ad un asilo nido, bensì è molto meno vincolante sia in termini di adempimenti burocratici sia in termini di dispendio economico ed orario.<br /><br />

L’investimento è infatti limitato al reperimento di una semplice ma funzionale struttura che possa accogliere <b>fino a 25 bambini dai 13 mesi ai 6 anni per un massimo di sei ore al giorno</b>; inoltre non sono previsti pasti da erogare quindi non servono accorgimenti particolari in merito alla strutturazione dei locali.<br />
Le pratiche burocratiche sono, oltre all’agibilità e al rispetto delle normative igienico e sanitarie, l’apertura della partita IVA e le iscrizioni all’INAIL, INPS e al registro delle imprese.<br /><br />

<b>Le regioni disciplinano questa nuova realtà lavorativa</b>, molte la offrono come nuova modalità di <a title="Offerte di lavoro Veneto" href="http://www.kijiji.it/offerte-di-lavoro/annunci-veneto/" target="_new"><b>lavoro come il Veneto</b></a>: ad esempio. Insomma, finché la normativa non è ancora definita e restrittiva, chi ama i bambini, vuole rimanere accanto al proprio figlio nei primi anni e sa/puo accogliere anche altri bambini in modo allegro e responsabile, può prendere al volo questa occasione, che risulta essere molto gradita alle mamme che sanno di poter lasciare i propri bambini in una struttura protetta con un clima familiare.<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2011/03/28/mamme-lavoro/">{lang: &#8216;it&#8217;}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Speech writer: lo scrittore dei discorsi perfetti</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2009/06/24/speech-writer-lo-scrittore-dei-discorsi-perfetti/</link>
		<comments>http://www.storiedilavoro.it/2009/06/24/speech-writer-lo-scrittore-dei-discorsi-perfetti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 17:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove professioni]]></category>
		<category><![CDATA[chi scrive per i politici]]></category>
		<category><![CDATA[chi scrivere i discorsi]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere discorsi]]></category>
		<category><![CDATA[speech writer]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo su chi sta dietro ai politici e ai potenti della terra e scrivere per loro i discorsi che ripetutamente sentiamo in TV. Lo speech writer, però, non è solo questo, ma una figura professionale pronta a realizzare qualunque discorso per qualunque occasione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2009%2F06%2F24%2Fspeech-writer-lo-scrittore-dei-discorsi-perfetti%2F">
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2009%2F06%2F24%2Fspeech-writer-lo-scrittore-dei-discorsi-perfetti%2F&amp;style=normal&amp;hashtags=chi+scrive+per+i+politici,chi+scrivere+i+discorsi,scrivere+discorsi,speech+writer&amp;b=2" height="61" width="50" />
			</a>
		</div>Oggi il vero potere non sta nelle mani di chi ha più soldi o più armi.

Oggi il vero potere sta nelle <strong>parole di chi sa comunicare</strong> e, quindi, è in grado, se vuole, di persuadere chiunque e di convincerlo di qualunque cosa.
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/immagini/nuove_professioni/speech-writer.jpg" alt="scrivere discorsi - speech writer" /></td>
<td>Pensate veramente che i grandi uomini di potere scrivano di loro pugno tutti i discorsi che dovranno essere ascoltati da migliaia o milioni di persone?

Sicuramente il lettore finale dà il suo benestare a quello che leggerà ma resta il fatto che alle spalle c’è uno speech writer che realizza il discorso per intero secondo quei precisi canoni che gli permetteranno di entrare nel cuore o nella mente delle persone come pochi altri saprebbero fare.</td>
</tr>
</tbody></table>
Wikipedia definisce lo speech writer in questo modo:

<em>“(&#8230;) è una persona che viene assunta per preparare e scrivere i discorsi che saranno pronunciati da un&#8217;altra persona. Gli speech writers sono usati da molti alti funzionari eletti e dirigenti del governo, governatori, e il presidente o il primo ministro di un paese. Gli speech writers sono utilizzati anche nel settore privato, per scrivere i discorsi o presentazioni aziendali per i presidenti e CEO”.</em>

Il primo speech writer <strong>ufficiale di grande livello</strong> fu <strong>Judson T. Welliver</strong>, che scrisse per il 30imo Presidente degli Stati Uniti d’America <strong>John Calvin Coolidge</strong> (in carica dal 1923 al 1929) ma si pensa che <strong>già George Washington</strong> (in carica dal 1789 al 1797) si appoggiasse a <strong>Judson T. Welliver</strong> per la realizzazione dei suoi discorsi.

Al momento, <strong>lo speech writer di Barack Obama</strong> è <a title="Lo speech writer di Barack Obama" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jon_Favreau_(speechwriter)" target="_new"><strong>Jon Favreau</strong></a>.

Ma no pensiate che fare lo speech writer significhi creare dei testi millantatori per convincere la massa a seguire il vostro pensiero! Assolutamente no! (anche se saprebbe farlo molto bene).

Pensate ad uno speech writer come ad uno <strong>“specialista della comunicazione”</strong>, come colui che è in grado di riportare in perfetta forma scritta le vostre idee e quello che voi pensate e volete comunicare/trasmettere agli altri.

<strong>Rivolgersi ad un professionista del genere porta indubbi vantaggi:</strong>
<ul>
	<li>il vostro testo risulterà imparziale, controllato, oggettivo, semplice, mirato, adatto e adattato al target di persone presenti al discorso;</li>
	<li>il vostro testo conterrà, se necessario, i giusti sistemi per attirare l’attenzione del pubblico senza mai annoiarlo ma mantenendone alta quell’attenzione indispensabile a farvi ascoltare;</li>
	<li>se dovete sostenere un grande numero di discorsi, l’ansia potrebbe via via nel tempo diventare insopportabile e uno speech writer è la soluzione migliore per eliminare lo stress da “creazione del discorso”;</li>
	<li>ad alcuni può capitare di dover fare un unico importante discorso, in una di quelle occasioni che non si ripetono mai nella vita; in questo caso ingaggiate uno speech writer che saprà certamente far diventare indimenticabile la vostra giornata speciale.</li>
</ul>
Fonte: <a title="Il lavoro dello speech writer" href="http://www.speechwriter.altervista.org" target="_new"><strong>www.speechwriter.altervista.org</strong></a>.<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2009/06/24/speech-writer-lo-scrittore-dei-discorsi-perfetti/">{lang: &#8216;it&#8217;}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Reader in residence: il lettore d’albergo</title>
		<link>http://www.storiedilavoro.it/2009/05/29/reader-in-residence-il-lettore-albergo/</link>
		<comments>http://www.storiedilavoro.it/2009/05/29/reader-in-residence-il-lettore-albergo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 16:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove professioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiedilavoro.it/2009/05/29/reader-in-residence-il-lettore-d%e2%80%99albergo/</guid>
		<description><![CDATA[Damian Barr è un 32enne scozzese dalla “doppia personalità lavorativa”: di giorno è giornalista per il Times e presentatore/autore per la BBC Radio, di sera è lettore su richiesta per i clienti di alcuni tra gli alberghi più lussuosi del mondo. L’idea gli è venuta quando una sera si è trovato in una camera d’albergo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2009%2F05%2F29%2Freader-in-residence-il-lettore-albergo%2F">
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.storiedilavoro.it%2F2009%2F05%2F29%2Freader-in-residence-il-lettore-albergo%2F&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" />
			</a>
		</div><table><tr><td><img src="/immagini/nuove_professioni/ebook-reader.jpg" alt="e-book reader"></td><td>Damian Barr è un 32enne scozzese dalla “doppia personalità lavorativa”: di giorno è giornalista per il Times e presentatore/autore per la BBC Radio, di sera è lettore su richiesta per i clienti di alcuni tra gli alberghi più lussuosi del mondo.</td></tr></table>
L’idea gli è venuta quando una sera si è trovato in una camera d’albergo senza nulla da leggere. Come tutti, ha acceso la TV ma la noia ha avuto il sopravvento e non sapendo cosa fare si è messo a leggere tutto quello che gli capitava a tiro: etichette dello shampoo, istruzioni in caso di incendio &#8230;

Il suo lavoro consiste nel leggere per <strong>1 ora</strong>, senza alcuna enfatizzazione recitativa di voci e accenti, le pagine di un libro scelto tra 25 autori divisi in 5 sezioni; <em>&#8220;piaceri colpevoli (Jackie Collins), classici e confortanti (fratelli Grimm, Evelyn Waugh), dark e inquietanti (Breat Easton Ellis, Capote), contemporanei (Dan Rhodes, A. M. Homes), libri edificanti che non leggeresti mai da solo (Proust, Tolstoj)&#8221;</em>.
Il servizio di Damian <strong>non ha alcun costo aggiuntivo</strong> per i suoi ascoltatori. Il suo onorario viene pagato direttamente dall’albergo ed è stato già prenotato per i prossimi mesi in Irlanda, Canada e Singapore come <em>book butler</em> (termine creato dall’Hotel Langham di Londra).

Il giornalista riporta anche una piccola statistica su età e gusti dei suoi clienti:
- il 60% sono donne tra i 30 e i 59 anni;
- le donne richiedono letture su fiction;
- gli uomini richiedono letture che non siano fiction;
- gli autori più richiesti sono Jackie Collins e Jane Austen;
- gli americani prediligono le biografie;
- i misteri e gli intrighi di Dan Brown piacciono a tutti.

In Inghilterra e America gli audiobook sono molto diffusi, anche perché c’è l’abitudine di affidare la registrazione a grandi attori.

In Italia, se non nella nicchia dei non vedenti, gli audiobook hanno un mercato praticamente inesistente. Ma di questo non stupiamoci e stiamo sempre attenti a ciò che accade nel resto del mondo.
La nostra arretratezza può rivelarsi l’arma vincente per il futuro! Anche noi, come molte altre nazioni, dovremmo finalmente capire che è proprio arrivato il momento di “copiare&#8230; migliorando”.

<em>Fonte: “VENTIQUATTRO”
(inserto N° 6 del 29/mag/2009 de “Il Sole 24 ORE”)</em><div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2009/05/29/reader-in-residence-il-lettore-albergo/">{lang: &#8216;it&#8217;}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il webmaster non esiste</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 00:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove professioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo articolo di questa nuova sezione del blog, è tutto dedicato ad uno dei lavori più famosi e&#8230; inesistente del web, il webmaster. Ho definito questo lavoro “famoso” perchè troppe persone che dichiarano di sapere creare un sito internet si auto definiscono webmaster e “inesistente” perchè webmaster è un termine che in fin dei [...]]]></description>
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		</div><img src="http://www.storiedilavoro.it/immagini/nuove_professioni/nuove_professioni.jpg" align="left" />Il primo articolo di questa nuova sezione del blog, è tutto dedicato ad uno dei lavori più famosi e&#8230; inesistente del web, il <strong>webmaster</strong>.
Ho definito questo lavoro “famoso” perchè troppe persone che dichiarano di sapere creare un sito internet si auto definiscono webmaster e “inesistente” perchè webmaster è un termine che in fin dei conti non vuol dire proprio niente.

Il sociologo <strong>Franco Amicucci</strong> è stato il primo in Italia a portare a termine una ricerca per rilevare il numero di professioni legate al mondo del web riuscendo a scoprirne ben 174 di cui 17 legate alla sola area dei contenuti (fonte e intervista: <a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/webwriter.htm" target="_blank">www.mestierediscrivere.com</a> ).
Questo fa capire come sia impensabile poter realizzare un sito, degno di questo nome, autonomamente, costruendo di proprio pugno la grafica, inserendo i contenuti e gestendo l’intera programmazione.

Proprio partendo da questo presupposto, un semplice sito richiede <strong>almeno</strong> l’unione di tre figure professionali (senza ordine di importanza): il <strong>grafico</strong>, il <strong>webwriter</strong>, il <strong>programmatore</strong>.

- <strong>Il grafico</strong> ha il compito di realizzare la struttura grafica del sito, un insieme di linee, colori e immagini che ben miscelati devono dare chiarezza e tranquillità ai visitatori, semplificando al massimo la navigazione e riducendo il più possibile il tempo per ricercare l’argomento di interesse.
Troppo spesso si vedono siti web iper colorati e saturi di immagini, link, pubblicità e quant’altro che di primo impatto destabilizzano l’internauta costringendolo, il più delle volte, ad abbandonare il sito per cercarne di nuovi.
- <strong>Il webwriter</strong> ha il compito di realizzare (e spesso inserire) il contenuto di testo per il sito. Questa figura racchiude in se altre figure con mansioni più specifiche anche se bisogna precisare che un bravo webwriter può tranquillamente svolgerle tutte.
- <strong>Il programmatore</strong> ha il compito di realizzare la vera e propria struttura portante del sito, lo scheletro che sorregge grafica e contenuti e li collega tra loro mediante link di ogni genere. Inoltre, gli viene richiesto spessissimo di creare il <strong>pannello di controllo</strong>, una sezione protetta da password tramite la quale il cliente, o comunque chi amministrerà il portale, potrà aggiungere, eliminare o modificare i contenuti del sito.

Se la realtà italiana fa spesso sentire inutile le specializzazioni e premia chi sa fare “un po’ di tutto”, <strong>la realtà di internet</strong> viaggia sempre più in senso opposto, generando continue <strong>nuove professioni dai ruoli sempre più mirati</strong>, a tutto vantaggio della specializzazione, della ricerca e della qualità del prodotto finale.<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 20px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.storiedilavoro.it/2007/07/13/il-webmaster-non-esiste/">{lang: &#8216;it&#8217;}</g:plusone></div>]]></content:encoded>
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