Libri sul lavoro


Libro il lavoro che fa per te di Fabio Vezzoli Quante volte vi siete chiesti dell’esistenza del lavoro ideale? E’ possibile individuare ed ottenere l’occupazione per la quale siamo portati? Fabio Vezzoli, autore dell’ebook “Il lavoro che fa per te”, è convinto di sì. Dopo una consolidata applicazione del processo di ricerca e selezione di un’occupazione, l’autore ha perfezionato delle strategie, che in Gran Bretagna definirebbero “Tips&Tricks”, che indirizzano chi è in cerca di un lavoro o chi è semplicemente insoddisfatto, verso una svolta definitiva alla propria vita lavorativa. Attraverso un percorso che tocca tutti i momenti di un lavoratore medio, si esorta all’azione chi desta in una sorta di limbo motivazionale. La soddisfazione lavorativa porta immancabilmente a quella della vita, ecco quindi che vengono forniti strumenti e fonti per fare un bilancio delle proprie competenze, creare un curriculum vitae accattivante, acquisire una metodologia collaudata per prepararsi al colloquio di lavoro, avere delucidazioni in ambito contrattuale e di tutela del lavoratore. Potenziali destinatari, si appresta a sottolineare Fabio Vezzoli, sono i profili medio-bassi, ai quali viene data la garanzia che i contenuti metodologici sono stati delineati e collaudati personalmente.
L’ebook, edito dalla Bruno Editore, è disponibile e scaricabile dal sito dell’editore.
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diritti sul lavoro donne incintaIn questi giorni abbiamo ricevuto la notizia che un nuovo libro sul Mobbing è stato pubblicato dalla casa editrice Pioda. Si tratta delle 160 pagine intitolate Mobbing: “facce di gomma, cuori di pietra” scritte dal Dr. Giuseppe Palma, ex Sindacalista e da tempo Consulente Tecnico di Parte (CTP) per la certificazione di danno da Mobbing. Nel libro, dove il modello del Mobbing descrive la traumatica processualità di questo fenomeno in fasi cronologicamente successive, il Dr. Palma delinea una chiave interpretativa dei casi clinici. Prima che tale fenomeno si consolidi e sviluppi i suoi letali effetti, prospetta l’importanza di un sollecito riconoscimento e blocco del mobbing. A tal fine sostiene l’importanza della prevenzione onde evitare che il lavoratore si trasformi in paziente con conseguenti problematiche personali, aziendali e sociali. Riportiamo quanto stampato nella quarta di copertina “Il dott. Giuseppe Palma si occupa da anni di casi di Mobbing. E’ Consulente Tecnico di Parte (CTP) per la certificazione di danno da Mobbing. Dopo una pluriennale esperienza in qualità di rappresentante sindacale, nella psicologia ha individuato un valido approccio per tutelare i lavoratori dai disagi esistenziali o dalla sofferenza psichica. Studiando i ritmi ed i carichi di lavoro, osservando le carenze organizzative, con il relativo stress ed acquisita infine la conoscenza della sindrome del Mobbing, ha trovato delle risposte alle problematiche comunicative e relazionali presenti nell’ambito lavorativo. Nel 1991 si laurea in Psicologia all’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 1993 ha svolto un tirocinio presso il Policlinico “Umberto I” nella Sezione di Ostetricia – Ginecologia con il Dott. G. Scardino (Psicoterapeuta) conducendo terapie di gruppo. Dal 1992 fino al 1995 ha collaborato alla scuola di terapia Cognitiva. Nel 1995 ad un congresso sul Mobbing, ha conosciuto il Prof. Heinz Leyman (Promotore del Mobbing). E’ iniziata una collaborazione epistolare su la valutazione di importanti casi di Mobbing. Sempre con Leyman, prosegue a Stoccolma i suoi lavori presso il centro di ricerche sul Mobbing. All’inizio del 1996, continua la collaborazione e compie delle ricerche a Stoccolma e ad Amburgo, riguardanti la patologia e le nevrosi lavorative, con casi di sospetti suicidi tra lavoratori, per violenze psicologiche e relative emarginazioni sul lavoro. Attualmente lavora con pubblicazioni e dibattiti culturali affinché in Italia si abbia conoscenza e consapevolezza del terrore e della sofferenza che il Mobbing arreca alle vittime. Consapevole degli enormi costi e danni arrecati alle Aziende ed alle casse dello stato, in termini di malattie, costi aziendali e pre-pensionamenti, promuove presso le aziende corsi e stages formativi sul Mobbing. In questo libro, dove il modello del Mobbing descrive la traumatica processualità di questo fenomeno, in fasi cronologicamente successive, il dott Palma delinea una chiave interpretativa dei casi clinici. Prima che tale fenomeno si consolidi e sviluppi i suoi letali effetti, prospetta l’importanza di un solecito riconoscimento e blocco del mobbing. A tal fine sostiene l’importanza della prevenzione onde evitare che il lavoratore si trasformi in paziente con conseguenti problematiche personali, aziendali e sociali.”
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Titolo: Come se non ci fossero. Il mobbing e i meccanismi sociali di negazione dei lavoratori.
Autori e curatori: Simona Bartolini , Alessandro Serini.
Collana: Atmosfere sociali: a cura dell’Iref.
Argomenti correlati: Sociologia economica, del lavoro e delle organizzazioni.
Dati bibliografici: pp. 208, 1a edizione 2007.

Col termine “mobbing” si intende una vasta forma di violenza psicologica che un lavoratore può subire sul posto di lavoro, sia da parte del “capo” che dagli stessi colleghi che siedono al suo fianco o addirittura gerarchicamente al di sotto della sua mansione. Chi subisce il mobbing vede, col passare del tempo, incrinarsi il rapporto e le relazioni all’interno dell’ambito lavorativo e, come un cane che si morde la coda, l’efficienza e il rendimento lavorativo vanno via via calando, subendo altro mobbing da chi gli sta intorno.

Il libro, promosso dal Patronato delle Acli, scansiona il mobbing in italia, analizzando quelli che sono i tanti aspetti di questo reale problema sociale come la sua diffusione e la conoscenza del fenomeno in ambito lavorativo, il modo e le “tecniche” con le quali il lavoratore viene vessato e danneggiato, i processi che creano tensioni e scatenano grandi conflitti all’interno degli ambienti lavorativi.

Gli autori hanno preso in esame un campione di oltre 3000 lavoratori più una trentina di interviste di dipendenti ai quali il mobbing ha creato seri traumi psicologici e fisici, compiendo un percorso di indagine sia sul piano quantitativo che qualitativo del fenomeno.

Il mobbing è quanto di più grave possa capitare alla propria autostima e sicurezza nelle proprie capacità lavorative, è un subdolo meccanismo di negazione sociale col quale chi è lavoratore viene, nell’ambito socio-aziendale, declassato ad un inutile non lavoratore.

Oltre a questo, il volume affronta le cosiddette zone grigie di conflitto, situazione di falso mobbing dove alcuni contrasti e conflitti tra colleghi vengono interpretati come mobbing quando mobbing non sono e per i quali qualcuno ha pagato senza avere colpa alcuna a causa di una confusione sulla vera natura del mobbing.
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