aprile 2010


Convegno a Roma per trattare l’argomento dello stress nel lavoro correlato e analizzare come la Legge 81/08 ha disposto i modi per preservare la salute dei lavoratori che ogni giorno lavorano su un PC.

Convegno tecnostress organizzato da Anfos Grazie al Testo Unico 81 del 2008, anche lo stress legato all’utilizzo del computer è stato riconosciuto ufficialmente e chiaramente una malattia professionale correlata allo stress lavoro correlato. Infatti l’utilizzo continuativo di tastiera, mouse e monitor (più eventuali periferiche come stampanti e scanner) creano molto più stress di quanto si sia mai voluto realmente considerare.

Ecco quindi che con il termine “tecnostress” si può oggi individuare questa nuova malattia professionale, mentre con il termine “tecnopatie” vengono indicate tutte quelle patologie fisiche dovute all’utilizzo massiccio e prolungato dei sistemi informatici.

Per poter meglio capire e valutare cosa sia il tecnostress, l’Associazione Nazionale Formatori Sicurezza su Lavoro Anfos ha organizzato un convegno il 13 maggio 2010, alle ore 11:00, presso la Sala Convegni ADN Kronos in P.zza Mastai, 9 a Trastevere (Roma).

Al convegno saranno presenti:

  • Rolando Morelli, Presidente di Anfos;
  • Lorenzo Fantini, del Ministero del Lavoro;
  • Giuseppe Bonifaci, Sovrintendente Medico Generale INAIL;
  • Gianni Fortunato, Segretario UGL Roma e Lazio;
  • Enzo di Frenna, giornalista e direttore di Anfos News e autore del libro “Tecnostress in azienda”;
  • Lucia Macciocu, Psicologa Ricercatrice del DML dell’ISPESL.


Convegno sullo “stress da lavoro correlato e tecnostress”
Locandina 1

Convegno sullo “stress da lavoro correlato e tecnostress”
Locandina 2

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Anche nelle cucine di alberghi, ristoranti, navi, su nasconde l’incidente a danno della propria salute. Non esiste alcun lavoro o azione dell’essere umano che comporti un rischio per la propria salute. Ecco alcuni dati raccolti dall’Inail sugli incidenti nel settore della ristorazione.

La sicurezza sul lavoro negli ambienti della ristorazione come cucine, cuochi, camerieri, piazzaioli.Le ultime indagini dell’Inail testimoniano che anche chi lavora nelle cucine è molto esposto ad infortunarsi, soprattutto perché sono costretti a manipolare molto velocemente oggetti taglienti e possono scivolare su diverse sostanze presenti sul pavimento.

Come nel 2007, anche nel 2008 sono stati denunciati più di 33.000 incidenti avvenuti tra i fornelli di alberghi, pizzerie e ristoranti; si potrebbe definire una sfortuna nella fortuna, dato che questo è stato uno dei pochissimi settori che ha accusato meno gli effetti negativi della crisi.

I danni alla propria persona sono riportati anche da camerieri, inservienti, baristi e pizzaioli, tutte mansioni che, come quelle dei cuochi, vengono in contatto con oggetti taglienti e pavimenti con dove possono posarsi sostanze scivolose.

L’Inail ha analizzato anche i lavoratori stranieri, che nel 2008 contava circa 300.000 lavoratori, in prevalenza cinesi e marocchini che hanno diffuso la cultura del kebab soprattutto nel nord Italia. Nel caso degli stranieri, i casi denunciati sono stati 7000, circa il 20%, ma il numero aumenta col passare degli anni a causa del sempre maggior arrivo di stranieri nel nostro paese.
Purtroppo nel caso degli stranieri c’è anche da considerare il fatto che spesso provengono da paesi in cui la sicurezza sul lavoro è praticamente inesistente, ma non solo sul lavoro ma anche nella società sotto il punto di vista della cultura della sicurezza.
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Incominciano i primi stage del progetto “La Nuvola della Sicurezza” a Roma, dove 95 alunni della prima scuola selezionata parteciperanno allo stage il 12 aprile 2010 nel cantiere dell’architetto Fuksas.

Provincia di Roma e Inail Lazio insegnano la sicurezza nelle scuole col progetto La Nuvola della sicurezza: l’Inail adotta un cantiere – si impara facendo.Riceviamo il comunicato stampa dall’Inail Lazio (scaricabile a fine articolo) che ci aggiorna sullo svolgimento del progetto “La Nuvola della Sicurezza” di cui abbiamo parlato nei nostri precedenti articoli.

Il progetto va avanti ed è arrivato alla prima scuola che parteciperà al primo stage in cantiere, l’Istituto Superiore “Leon Battista Alberti” di Roma.
I 95 studenti selezionati incominceranno lunedì 12 aprile alle ore 09:00 presso il Cantiere Nuvola dell’architetto Massimiliano Fuksas, dopo aver appena completato il percorso didattico di 15 ore tenutosi nelle aule della scuola.

Il Lazio vede ogni hanno molti incidenti sul lavoro (tra quelli dichiarati) che come molte parti d’Italia interessano il settore edile e quello agricolo, e il Progetto Nuvola sarà sicuramente utile alle generazione future per avere più coscienza della propria sicurezza sul lavoro e quanto una piccola distrazione possa condizionare tutto il resto della propria esistenza.

Comunicato stampa
“Al via il primo stage sul Cantiere Nuvola”

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