mer 24 feb 2010
1° marzo 2010: sciopero generale di tutti gli immigrati in Italia
Scritto da Amministratore - categoria: VarieNessun Commento
![]() | Soprattutto a causa di telegiornali inutili e sempre più vicini al mondo del gossip più che alla vera informazione, in Italia continua ad aumentare il razzismo verso chi non dimostra di avere dei tratti somatici, o un accento nella pronuncia, tipico dell’essere italiano. |
La maggior parte dei servizi dei TG che vanno in onda negli orari centrali (13:00-14:00 e 20:00-21:00) vorrebbero riuscire a parlare oggettivamente di fatti di cronaca in cui sono coinvolti degli extracomunitari, ma la realtà è che il medio ignorante cittadino italiano (quindi la stragrande parte degli italiani) coglie “bene” il messaggio che molti dei mali della società italiana siano imputabili a comportamenti illegali di cittadini non italiani.
In tutto questo non aiuta certamente TUTTA la classe politica quando da un lato continua a ripetere sempre la solita frase “tolleranza zero”, e dall’altra NON VUOLE fare una seria e completa legge sull’immigrazione perché, tra le altre cose, questo andrebbe a colpire una grande fetta di manodopera in nero, a “super bassissimo” costo, reclutabile da aziende, fabbriche e mafia che li fanno lavorare con una sicurezza sul lavoro pari a zero.
In questo clima di odio razziale (altro che italiani brava gente, pizza e mandolino) arriverà tra poco il 1° marzo 2010, giorno in cui è stato proclamato uno sciopero generale di tutti i lavoratori extracomunicati. La giornata italiana si collega a quella francese (sempre il 1° marzo 2010) chiamata “La journée sans immigrés: 24h sans nous” (La giornata senza immigrati: 24 ore senza noi).
Storiedilavoro.it appoggia questa iniziativa sperando che questa giornata possa far cambiare qualcosa nella coscienza degli italiani che sembrano proprio impediti nel capire in quanti diversi ambienti lavorano gli extracomunitari.
Per esperienza personale, posso portare l’esempio della linea di montaggio delle moto Monster nelle sede della Ducati a Bologna-Borgo Panigale, in cui gli extracomunitari credo siano ancora la metà: se così fosse, il 1° marzo 2010 si avrebbe un assemblaggio di Monster ridotto del 50%, oltre ad altri settore dell’azienda in cui sono molto presenti africani (di vari stati), indiani ed altri.
Ma questo è solo un esempio, e un altro che probabilmente potrebbe dare di più il senso di quello di cui stiamo parlando, è quello delle badanti: cosa cambierebbe nella vita di un figlio se la badante del proprio genitore si dovesse assentare per una settimana o un mese?
Tra i diversi siti e blog che si possono trovare su Google, vi segnaliamo anche questo.
