novembre 2009


L’Inail ha messo in piedi un progetto per la formazione dei lavoratori stranieri che si trovano a lavorare nel territorio di Latina (Roma). Questa esigenza è nata dal fatto che Latina ha visto aumentare (+60%) in poco tempo i lavoratori stranieri, e la maggior parte sono impiegati nel settore agricolo.

Progetto dell'Inail di Latina per tutti gli immigrati in italiaE’ partito il 27 ottobre 2009 il progetto “Lavorare sicuri” dell’Inail che servirà a formare tutti gli stranieri della città di Latina sulle norme antinfortunistiche da adottare in ambiente lavorativo.

“Lavorare sicuri” è composto da due parti ben distinte: la prima è destinata alla formazione del personale Inail di Latina che si occupa dell’accoglienza degli immigrati; la seconda è una campagna di informazione destinata a tutti i residenti stranieri della zona. Gli argomenti del corso hanno riguardato la sicurezza sul lavoro, l’igiene del lavoro, la prevenzione dei rischi.

La città di Latina non è stata scelta a caso. E’ proprio della Caritas/Migrantes il rapporto che evidenzia che nel 2008 vi è stato un aumento del 30% di lavoratori non italiani nel Lazio, e in particolare del 60% a Latina, praticamente il doppio della media regionale.

Bisogna precisa, inoltre, che rispetto ad altre province del Lazio, quella di Latina impiega in agricoltura la maggiore percentuale di migranti, ben il 26%, per questo è ancora più importante una grande formazione sulla sicurezza per un settore in cui infortuni e morti continuano a persistere come in qualunque altro settore lavorativo in cui è richiesta grande manualità e resistenza fisica.
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I nuovi obblighi che la legge 106 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro impone ai datori di lavoro per la valutazione dei rischi di incidente nella propria azienda.

Valutazione rischi legge sicurezza 106/09 La nuova legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro comprende anche una serie di maggiori obblighi per i datori di lavoro, che devono compiere una più attenta valutazione dei rischi che corrono i dipendenti durante lo svolgimento delle loro mansioni.

Le aziende, infatti, devono oggi migliorare le condizioni di salute dei lavoratori e garantirne il più possibile l’integrità fisica; inoltre devono assumersi la responsabilità nelle scelte che riguardano le metodologie scelte per la prevenzione.

Per fare questo, la legge impone che in una prima fase vi sia una particolare collaborazione tra personale interno ed esterno all’azienda, in grado di fare tutte le dovute valutazioni dei rischi che i dipendenti corrono dopo che l’azienda abbia già adottato tutti i sistemi di sicurezza minimi che la legge impone. La seconda fase riguarda il mettere in ordine ben preciso i rischi valutati in modo da stilare un elenco in ordine di gravità dell’eventuale danno subito da lavoratore. La fase finale riguarderà l’individuazione dei sistemi di sicurezza idonei a ridurre i rischi di incidente.

La legge impone che il documento sia diviso in 3 parti che riporti le seguenti informazioni:
  • un elenco di tutto quello che è rischioso per la sicurezza e la salute;
  • un regolamento che serva a fornire i sistemi di protezione individuale e le informazioni per ridurre gli incidenti durante il lavoro;
  • un insieme di misure che si adotteranno per fornire una continua formazione ai dipendenti in modo da garantirne sempre do più la protezione da incidenti.
E’ anche la legge che corre in aiuto alle valutazioni dividendo i rischi in 5 categorie:
  • Pericoli generici (impianti elettrici, attrezzature, macchinari);
  • Pericolo ergonomici (posizione da adottare sul luogo di lavoro)
  • Pericoli specifici (appartenenti a quella specifica mansione)
  • Pericoli di processo (rischio di maggiore danno anche durante una banale mansione)
  • Pericoli organizzativi (danni derivanti da personale poco addestrato e non professionalizzato)
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