mer 15 ott 2008
Gravidanza e lavoro: la legge che tutela madri e padri
Scritto da Amministratore - categoria: Leggi e contratti[64] Commenti
Tutte le donne in maternità godono della tutela della legge n. 151 del 26 marzo 2001, che ha preso il posto della n. 1204 del 1971 e della n. 53 del 2000 che già introduceva un alto riconoscimento della funzione sociale dei padri e delle madri dandogli la possibilità di assentarsi dal posto di lavoro per assistere i figli.
La tutela del posto di lavoro
Le donne incinta non possono essere licenziate dal momento in cui scoprono, e comunicano all’azienda, di essere incinta fino al compimento dei primi 12 mesi di vita del bambino.
Se ciò dovesse avvenire, la lavoratrice ha tempo 90 giorni per presentare un certificato che attesti che la gravidanza era già in corso nel momento in cui è avvenuto il licenziamento (un consulente del lavoro potrà aiutarvi nel migliore dei modi).
Durante il periodo della gravidanza, la donna non può effettuare trasporti, sollevare pesi, svolgere attività pericolose, stressanti, faticosi, insalubri.
Tra le ore 24:00 e le ore 06:00 non può svolgere lavori in azienda, quindi alcun turno lavorativo.
Nei periodi di assenza per maternità, si continua maturare anzianità di servizio e, solo durante il periodo di assenza obbligatorio, anche ferie e tredicesima.
Al rientro dal periodo di maternità, la lavoratrice avrà il diritto di continuare a svolgere le stesse mansioni, o equivalenti, che svolgeva in precedenza.
Astensione obbligatoria
Durante la gravidanza, la donna è obbligata ad astenersi dal lavoro per 5 mesi scegliendo se lavorare fino al 7° mese e restare a casa fino ai primi 3 mesi di vita del bambino oppure lavorare fino all’8° mese e restare a casa fino al compimento del 4° mese di vita.
Questa ultima scelta deve essere concessa sia da un medico specialista del sistema sanitario nazionale che da un medico competente nella prevenzione sui luoghi di lavoro.
Durante questi 5 mesi si riceve l’80% dello stipendio ed eventualmente il 20% a seconda del contratto di lavoro
Se entro 180 giorni dal concepimento dovesse sopraggiungere un aborto, la lavoratrice ha diritto ad un normale periodo di malattia prescritto dal medico oppure 5 mesi di assenza con l’80% dello stipendio a seconda della gravità del caso.
Anche le lavoratrici che hanno adottato un bambino di età inferiore ai 6 anni di età possono avvalersi del diritto di astensione al lavoro per i 3 mesi successivi l’arrivo del bambino.
Astensione facoltativa
Anche il padre può astenersi dal lavoro per un periodo massimo di 6 mesi ma il totale tra i genitori non può superare i 10 mesi di assenza.
Le assenze possono essere sfruttate per i primi 8 anni di vita del figlio e possono essere frazionate o continuate. In casi particolari possono assentarsi entrambi i genitori.
Per i genitori adottivi resta tutto invariato tranne se il bambino ha una età compresa tra i 6 e i 12 anni: in questo caso, l’astensione facoltativa può essere goduta entro 3 anni dall’arrivo in famiglia.
Diritto all’allattamento
Durante il primo anno di vita, la madre può assentarsi per 2 ore al giorno dal lavoro per accudire il bambino (una sola se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore); le 2 ore possono essere cumulate oppure divise sempre all’interno della stessa giornata lavorativa. Se sul posto di lavoro è presente una asilo nido aziendale o una camera per l’allattamento, la lavoratrice non può allontanarsi dalla struttura e le ore messe a disposizione scendono a una soltanto (divisibile in 30 minuti per 2 volte).
Approfondimenti: Gravidanza e lavoro
novembre 11th, 2008 at 15:52
le donne in allattamento non può fare orari continuato (dalle 8 alle 14) senza pausa ???
novembre 13th, 2008 at 11:22
La donna che si trovi in allattamento ha diritto ai c.d. permessi di allattamento ove ne faccia richiesta al datore di lavoro.
Generalmente la fruizione di tali permessi viene effettuata o con l’ingresso un’ora più tardi sul luogo di lavoro o con l’anticipazione dell’uscita.
novembre 18th, 2008 at 16:55
se ho un contrato di 6 mesi e rimango incinta sono tutelata fino al parto?
novembre 19th, 2008 at 11:03
Per Yuset Bell:
Il contratto a termine cessa allo scadere del termine nonostante la gravidanza. La lavoratrice ha tuttavia diritto ad un’indennità di maternità corrisposta direttamente dall’INPS.
novembre 20th, 2008 at 12:19
sono stata assunta in una cooperativa sociale a contratto determinato il 7 dicembre 2007, ora sono quasi al settimo mese di gravidanza ed il mio datore di lavoro non vuole rinnovarmi il contratto a causa dei turni nutturni. Avrò tutta la maternità pagata? Possono licenziarmi in questo caso data la gravidanza? aspetto presto notizie. grazie.
novembre 20th, 2008 at 12:50
Per Katia:
Il contratto a tempo determinato cessa alla scadenza e lei nulla può fare per ottenerne il rinnovo. Come già anticipato nel precedente commento, lei avrà diritto ad un’indennità per la maternità che sarà erogata direttamente dall’INPS.
novembre 25th, 2008 at 07:41
Mia moglie è fisioterapista presso un centro accreditato. E’ stata assunta con un contratto nominativo (perche un collega è in aspettativa ma gia sa che non tornerà) a tempo determinato. Se dovesse rimanere incinta allo scadere del contratto la licenzierebbero o comunque visto che è nominativo le spetta di diritto conservare il posto ed eventualmente essere assunta?
Grazie
novembre 25th, 2008 at 13:07
Per Felice:
Il contratto di lavoro a tempo determinato si conclude sempre e comunque alla scadenza. Non so bene cosa intenda lei per contratto nominativo, ma la circostanza che si tratti di tempo determinato esclude già di per sé sola la possibilità di usufruire delle tutele previste per le lavoratrici in maternità, salvo il diritto di percepire un’indennità dall’INPS
dicembre 16th, 2008 at 15:29
ad un mese dal contratto di assunzione a tempo indeterminato,mia figlia e’ rimasta incinta.Dal momento che le avevano garantito l’assunzione,non ha esitato acomunicare al datore di lavoro il suo stato,visto che,non avendo particolari disturbi e lavorando in ufficio,avrebbe continuato a lavorare fino al settimo mese.Purtroppo il contratto non le e’ stato rinnovato,anzi,e’ gia’stata assunta un’altra persona per sostituirla!!!! che fare?
dicembre 18th, 2008 at 17:51
salve. sono incinta,di 5 mesi ho lavorato dal luglio del 2008 mi hanno promesso un contratto indeterminato, alla agenzia dove lavoro,a settembre mi hanno fatto un contratto di 2 mesi con la promessa che quando scadeva il contratto mi veniva rinnovato automaticamente con il contratto indeterminato, ma non è stato cosi,ottombre mi sono dovuta mettermi sotto ispettorato vadendo avuto minacce,volevo sapere il mese di novembre vengo pagata visto che il contratto ha la scadenza di 31 novembre 2008 e se il datore mi rinnova il contratto con la prologa, un ultima cosa sulla busta paga con contratto determinato non dovrebbe essere scritto inizio del contratto e la fine? visto che sul mio c’è l’inizio non la fine.grazie
dicembre 19th, 2008 at 09:04
Per Katia:
Il suo contratto dovrebbe riportare la data di inizio e di fine. Il fatto che la scadenza non è menzionata nella busta paga non è così rilevante. Se, come dice, la scadenza è quella del 31 dicembre, dovrà ricevere retribuzione sino a tale data.
dicembre 19th, 2008 at 09:07
Per Anna:
Avrei bisogno di sapere se il contratto di sua figlia fosse a tempo determinato, ovvero di altra natura. Nel caso di tempo determinato, purtroppo, non vi è alcuna azione che sua figlia possa esperire per ottenere di nuovo il posto di lavoro.
gennaio 1st, 2009 at 13:49
Salve,ho avuto un bimbo 5 mesi fa,ho un contratto a tempo indeterminato al 3 livello del ccnl del turismo e servizi, il padre del bambino nonchè marito lavora nella stessa azienda e nello stesso reparto ( cucina ). Il direttore del punto vendita ha già messo le mani avanti dicendo che marito e moglie non possono lavorare nello stesso settore in base al regolamento aziendale, ma questa regola non esiste perchè più volte l’ho cercata sul regolamento non trovandola,(inoltre nello stesso punto vendita lavorano 2 sorelle gemelle,grado di parentela ovviamente diverso ma comunque familiari che vivono sotto lo stesso tetto)così mi è stato detto che il posto di lavoro c’è solo che al bar anzichè in cucina altrimenti mi trasferiscono in un alto punto vendita, premetto che il punto vendita più vicino è a 80 chilometri…possono fare una cosa del genere e se si solo dopo che il bimbo ha compiuto un anno o anche prima? grazie
gennaio 6th, 2009 at 08:53
Ciao sono una ragazza madre, mi è stato riconosciuto l’affidamento di mio figlio ed ho un lavoro a tempo indeterminato. Tuttavia mi hanno cambiato il turno di lavoro che non concilia con l’orario dell’asilo di mio figlio; io ho esposto il problema al datore, ma mi ha minacciato di abbassarmi le ore. C’è una legge che mi protegge da queste cose?
gennaio 6th, 2009 at 16:31
ciao.ho una bimba di 7 mesi, lavoro cn contratto a tempo indeterminato, usufruendo delle 2 ore di allattamento fino al primo anno di vita della bimba. Al termine di tale anno almeno per un ‘ora al giorno non posso lasciare la bimba a nessuno e vorrei chiedere al datore di lavoro di uscire almeno un’ora prima, poichè le iscrizioni al nido partono solo da settembre. ed io come farei? Posso farlo? Chiedo per piacere un consiglio.
gennaio 7th, 2009 at 11:22
Per Annalisa:
Purtroppo non ci sono agevolazioni per il periodo successivo al compimento di un anno di età del bambino con riferimento alla decurtazione dell’orario di lavoro. Potrebbe solo chiedere flessibilità dell’orario in ingresso e in uscita, ma sempre che il datore di lavoro sia disponibile a concederla.
gennaio 9th, 2009 at 10:29
Per Stefania:
Purtroppo, salvo un accordo con il datore di lavoro non vedo altre soluzioni. Potrei consigliarle di prendere contatti con la Consigliera di Parità al fine di tentare una conciliazione con il suo datore di lavoro.
gennaio 9th, 2009 at 10:34
Per Chiara:
Il datore di lavoro potrebbe comunque imporle il trasferimento allegando le più diverse esigenze aziendali. Quanto alla questione relativa al regolamento, lei potrebbe fare riferimento in un’eventuale difesa alla circostanza che la regola è inesistente solo qualora il datore di lavoro abbia posto la stessa a sostegno del trasferimento o alla presenza di testimoni o eventualmente per iscritto. La circostanza che il bambino non abbia ancora un anno è in realtà irrilevante.
gennaio 10th, 2009 at 09:42
Salve…sono Sara e vorrei se possibile 1a risposta.Mi hanno detto che x visite ginecologiche,ecografie ed altro dovrei avere le ore pagate in azienda ma la mia fabbrica dice che me le scalano dalle mie ore di permesso.devo forse farmi fare un certificato? e soprattutto se si a chi devo richiederlo? l unica giornata pagata che fino ad ora ho avuto e’quella x le donatrici di sangue… e’ la stessa cosa? grazie mille a chiunque possa aiutarmi…
gennaio 11th, 2009 at 11:04
Buongiorno,sono una ragazza che ho lavorato a nerro per 2 settimane in un bar e mi hanno detto che mi farano il contratto questi giorni determinato.se sono rimasta incinta in queste 2 settimane che ho lavoratto a nerro cosa poso fare?i datori di lavoro non sanno che sono incinta ancora.
gennaio 19th, 2009 at 16:42
ciao,ho 31anni e da dieci lavoro come parrucchiera.sono al terzo mese d gravidanza e ho saputo indirettamente che il negozio dove lavoro chiuderà a giugno,se cosi fosse entrando in maternità a maggio sono tutelata????????
gennaio 20th, 2009 at 13:30
ciao!! sono incinta di sette settimane e lavoro in un ristorante con contratto a chiamata a tempo indeterminato. il contratto non prevede indennità di disponibilità e per questo non credo che mi sia riconosciuto il congedo di maternità pagato…cosa devo fare??? ancora non ho detto niente ai miei datori di lavoro. ho diritto ad un qualsiasi aiuto economico da parte dell’inps? grazie.
gennaio 21st, 2009 at 18:08
Salve, sono incinta di 22 settimane e sto per iniziare uno stage di 3 mesi in una societa’ di informatica con la possibilita’ poi di essere inserita in organico. Durante i colloqui nessuno mi ha chiesto se fossi incinta ed io non l’ho dichiarato ufficialmente. Ho fatto male? Questo mi creera’ dei problemi successivamente? Quali sono i miei diritti/doveri, e quali quelli della societa’ da cui effettuero’ lo stage? la ringrazio molto.
gennaio 26th, 2009 at 13:32
Lavoro in uno studio professionale da 22 anni con contratto a tempo indeterminato.
Il professionista per il quale lavoro entro fine anno chiuderà.
Presumo che licenziandomi lui potrò essere iscritta nelle liste di mobilità e ricevere la relativa indennità.
Sto provando ad avere un figlio. Se la chiusura dello studio avverrà durante il periodo in cui sono incinta o durante la astensione obbligatoria, l’Inps mi darà l’indennità di maternità ugualmente?
Ho già un figlio di 15 anni per il quale percepisco assegni familiari (sono divorziata); avrò sempre dall’Inps gli assegni familiari per entrambi i figli nel periodo della mobilità o perderò tutto?
grazie
Monica
febbraio 19th, 2009 at 13:29
Salve,ho un lavoro a tempo determinato,scadenza 31-08-09.Sto cercando di rimanere incinta,se questo accadra’ prima della scadenza cosa succedera’?.il mio contratto verra’ rinnovato?L’indennita’di
maternita’ me la dara’,l’agenzia o inps.
grazie
febbraio 20th, 2009 at 10:58
Per Giovanna:
Se dovesse rimanere incinta avrà diritto al trattamento di maternità come tutte le altre lavoratrici, sempre che ciò avvenga prima della scadenza. Si prolungherà, tuttavia, la durata del contratto di apprendistato in considerazione del godimento del periodo di astenzione dal lavoro.
febbraio 21st, 2009 at 22:57
Salve io sono ragazza madre di un bimbo di 6 mesi. Sono infermiera a tempo indeterminato presso una pubblica amminisrazione da 17 anni. Vivo a 100 km dalla mia famiglia di origine.
Quando il bimbo compirà un anno il mio orario di lavoro in entrata avverrà un’ora prima dell’apertura dell’asilo nido.Posso chiedere di svolgere il mio lavoro iniziando un’ora dopo e finirlo, naturalmente, un’ora dopo (anzichè 07:00-14:12, fare 08:00-15:12).
Sono tutelata dalla legge in questo senso, visto che ho ricevuto già qualche forma di discriminazione, per esempio non rientrare nella mia unità produttiva dopo l’astensione per gravidanza?
marzo 15th, 2009 at 10:25
Ho un contratto a tempo indeterminato dal 2004. Lo scorso 9 febbraio sono rientrata al lavoro dopo il periodo di maternità, sia obbligatoria che facoltativa. Il 23 febbraio, esattamente 10 giorni dopo il compimento di un anno di mia figlia, mi è stato comunicato il traferimento in un’altra sede che dista circa 40 km da casa mia e dalla sede in cui stavo. Tutto questo comporterebbe gravi disagi familiari che quindi mi costrigerebbe a licenziarmi. Cosa devo fare? sono costretta a licenziarmi? hanno dato come motivazioni la competenza e la fiducia.
Inoltre dal 2006 c’è una richiesta di part time da parte mia e che mi è stato negato.
marzo 17th, 2009 at 10:10
Per Daniela:
Purtroppo dal punto di vista giuridico non può fare nulla, se non illustrare le sue ragioni e rifiutare il trasferimento. Questo la espone sicuramente al rischio di licenziamento. Quanto al part time, il datore di lavoro non ha l’obbligo di concederlo. Quello che sarebbe bene esaminare è se vi siano state altre richieste di part time soddisfatte e quali siano stati i criteri seguiti dall’azienda nella concessione.
marzo 17th, 2009 at 21:17
sono al quarto mese di gravidanza di due gemelli siccome e ha rischio mio marito puo prendersi un periodo di permesso per potermi aiutare visto che devo stare al riposo grazie attendo risposta
marzo 18th, 2009 at 10:59
Sono al quarto mese di gravidanza, ho un lavoro full-time a tempo indeterminato, il mio datore di lavoro mi chiede di trasformarlo ora in part-time per esigenze d’ufficio. (vista la reciproca stima), potrei accettare la richiesta. Ma può essere cambiato il contratto di lavoro durante la gravidanza? E se si, la mia indennità di maternità, a 3 mesi dall’astensione obbligatoria, mi sarà ridotta? Grazie
marzo 24th, 2009 at 20:32
vorrei sapere se durante il mio periodo di gravisanza il datoe di lavoro di mio marito può trasferirlo all’estero in modo definitivo. Grazie.
marzo 26th, 2009 at 16:46
Sta terminando il periodo di maternità e x motivi di famiglia ho richiesto un part time o una riduzione d’orario di una mezz’ora che non mi è stato concesso. Vorrei dare le dimissioni, posso richiedere il sussidio di disoccupazione? Grazie.
aprile 8th, 2009 at 14:07
Buongiorno, ho un contratto a tempo indeterminato, ieri ci e’ stato comunicato dall’azienda la volonta’ di chiudere la ns.filiale, quindi dovrei essere iscritta alle liste di mobilita’ percependo l’indennita’ per 12 mesi.Da 1 mese ho saputo di essere incinta, visto che ho gia’ avuto problemi di salute potrei usufruire della gravidanza anticipata per il rischio.La mie domande sono le seguenti possono licenziarmi a seguito di chiusura della filiale ma non dell’azienda?Nel caso in cui la risposta sia si, il periodo in maternita’ porta alla sospensione temporanea dell’iscrizione alle liste di mobilita’ con conseguente ripristino alla fine del congedo di maternita’ (quindi senza perdere i 12 mesi a me spettanti)?Grazie
aprile 12th, 2009 at 23:39
salve,sono al termine della mia gravidanza,volevo sapere se mio marito puo mancare al lavoro per i giorni che saro
in ospedale e qualche giorno in piu,e si sara l’stesso pagato al lavoro.
se e un suo dritto oppure no?
aprile 16th, 2009 at 08:09
Spiego la mia situazione.
Sono dipendente a tempo indeterminato di na società di lavoro interinale con sede legale a Milano, filiale a Verona e sportello operativo a Brescia (che dipende dalla filiale di Verona e presso il quale sono assunta come impiegata sin dall’apertura).
Dall’11 febbraio 2008 sono andata in maternità anticipata e il 22 giugno è nata mia figlia. Finita la maternità obbligatoria ho esaurito le ferie residue e poi sono andata in maternità facoltativa, che ho richiesto fino al prossimo 15 giugno 2009.
Nel frattempo sono rimasta incinta di un altro figlio (ad oggi sono circa di 9 settimane) e tra l’altro il mio ginecologo vorrebbe che andassi in maternità anticipata appena possibile.
Una collega dell’ufficio di Milano (sede presso la quale è depositato un unico libro matricola per tutte le filiali) mi ha confidato che è partita una lettera a me indirizzata in cui mi viene comunicato il licenziamento per chiusura dello sportello operativo di Brescia (cosa che tra l’altro a me non risulta). Specifico che la filiale di Verona non è in chiusura.
Per quanto esposto chiedo: l’azienda ha diritto di licenziarmi? Non sono tutelata in quanto in maternità (mia figlia non ha ancora compiuto un anno) e pure incinta?
Spero che mi rispondiate prontamente così saprò come comportarmi quando riceverò la lttera di licenziamento.
Grazie.
aprile 27th, 2009 at 15:11
Salve, mia moglie è Ostetrica in una struttura privata; abbiamo una bimba di 5 mesi e per l’allattamento vorrebbe sceglere di non andare il sabato e la domenica (oltre che entrare due ore dopo o uscire 2 ore prima durante la settimana). Vorrei sapere se ha diritto a tale scelta, dato che l’amministrazione le ha detto che non è possibile, mentre col primo figlio tale cosa era stata accordata.
La ringrazio in anticipo.
maggio 7th, 2009 at 10:35
Salve,lavoro in un’azienda di abbigliamento e ho un contratto a tempo indeterminato da 3 anni,impiegata di 5°livello del settore tessile.La sede della città in cui vivo sta per essere trasferita in un’altra città(dal lazio all’abruzzo,avverrà nel giro di un mese,senza aumenti di stipendio nè incentivi,senza neanche provvedere ad un alloggio,e io non voglio trasferirmi,tra l’altro sono incinta da circa 4 settimane e non sono sposata ma vivo a roma con il mio compagno.Come devo comportarmi?Per quanto tempo posso stare a casa mia a Roma grazie alla maternità se accetto il trasferimento(ma solo a livello formale)?e in seguito,esaurita anche la maternità facoltativa,e al limite ferie e permessi non retribuiti,aspettative etc.,sono obbligata a rientrare immediatamente nella nuova sede in abruzzo(con tutte le conseguenze del caso)o posso fare richiesta di cassa integrazione e mobilità per non dovermi trasferire? il problema è che non posso per motivi personali spostarmi di regione,perche’ il mio compagno non potrebbe seguirmi(si immagini con un figlio piccolo fare la pendolare e tornare a casa solo il fine settimana senza poter avere il padre accanto!!),anche a costo di dover lasciare il lavoro,per trovarne un altro nella mia città,e sto cercando di trovare il modo di rimetterci il meno possibile ed essere tutelata fino in fondo secondo le opportunità che la legge da’ ad una madre.Non voglio dover rinunciare a mio figlio ma non so a chi rivolgermi!!
grazie mille per l’attenzione,spero che potrà illuminarmi!
maggio 9th, 2009 at 08:17
Salve,
Vorrei sapere il recesso da parte del datore di lavoro nel contratto a progetto deve essere impugnato entro sessanta giorni dalla comunicazione?
Volendo iniziare un’azione giudiziaria volta alla qualificazione del contratto a progetto in tempo determinato posso ancora farlo anche se ormai sono trascorsi i sessanta giorni dal recesso?
Grazie a tutti colori che mi risponderanno
maggio 17th, 2009 at 01:28
Sì certo.
Non si tratta di lavoro subordinato (almeno formalmente) e dunque puoi sempre impugnare, nei termini ordinari di prescrizione.
Nicola
maggio 18th, 2009 at 21:11
Salve,
vorrei sapere se è possibile trasferire di sede una donna incinta anche se per comprovate ragioni organizzative/gestionali o se anche questa fa parte delle tutele in maternità?
Grazie
maggio 19th, 2009 at 12:11
buongiorno, sono stata assunta dalle liste di mobilità con contratto a tempo determinato scadente tra 5 mesi. Se fossi incinta, e allo scadere del contratto il datore non lo rinnova, la maternità me la paga l’Inps? e soprattutto, dopo l’astenzione obbligatoria, potrò rientrare nelle liste di mobilità alla quale ero iscritta, percependo ancora l’indennità per i mesi non goduti prima di questa assunzione? Grazie
giugno 9th, 2009 at 09:22
Buongiorno, mercoledì sono rientrata al lavoro da una maternità ho sfruttato i 5 mesi di obbl. + 2 mesi di facoltativa, il giorno dopo vengo chiamata dal responsabile del personale che mi dice:
- con il tuo rientro ora siete in troppe c’è esubero di personale visto il periodo di crisi ( con la mia gravidanza hanno assunto un’altra ragazza che in teoria doveva sostituirmi in questi mesi e poi doveva svolgere altre mansioni) e mi propone o di sfruttare ancora la maternità o mi trasferiscono in un’altra sede molto più lontana da dove lavoro ora e in più per solo 4 ore, io ho sempre lavorato otto ore e voglio continuare a lavorare otto ore, in più il lavoro che svolgevo prima ora va avanti l’altra ragazza a svolgerlo e io mi ritrovo in una scrivania in un angolo e ogni tanto mi passa l’altra ragazza qualcosa da fare. Non ho diritto di riprendermi il mio posto? possono trasferirmi in un’altra sede e in più part-time anche se sono contraria? e possono lasciarmi a cassa? sono assunta a tempo indeterminato settore industria.
scusate tanto grazie gr
giugno 11th, 2009 at 12:12
In realtà non possono obbligarla a usufruire ancora della maternità, così come non possono lasciarla a casa, sino a che il bambino non abbia compiuto un anno di età. In realtà, quello che sta illustrando è un tipico fenomeno di demansionamento che trova la sua origine in una discriminazione a causa di maternità. Le consiglio di prendere contatto con un legale o con un’associazione sindacale al fine di tutelare i suoi diritti nel modo opportuno e in ogni caso prima che si trovi costretta, in modo surrettizio, a rassegnare le dimissioni.
giugno 15th, 2009 at 12:55
BUONGIORNO,OGGI HO SAPUTO CHE MI ASSUMERANNO A TEMPO DETERMINATO E PART.TIME PRESSO L’AZIENDA IN CUI LAVORAI LA SCORSA ESTATE E NEI MESI GENNAIO E FEBB 2009.SONO INCINTA DI 4MESI,NON SO SE MI VERRANO INCONTRO,ANCHE PERCHE’DOVERI VIAGGIARE E NON SO QUALE ORARIO DEVE FARE UNA DONNA NEL MIO STATO!VORREIO DELUCIDAZIONI IN MERITO E UN BUON CONSIGLIO,SE ACCETTARE O MENO,SE P
giugno 16th, 2009 at 10:07
Buongiorno,
sono stata assunta dalle liste di mobilità con contratto a tempo determinato che scadrà tra 5 mesi.
Avrei intenzione di sottopormi ad una “procreazione medico assistita”.
Per tale motivo dovrei chiedere al mio datore di lavoro dei giorni di ferie per fare le ecografie/esami necessari (4-5 giorni in 2 settimane) e dovrò rimanere in malattia per il pick-up (2 giorni) ed il transfer (1-2 settimane).
Il dottore mi ha anche detto che probabilmente, in caso di successo, vista l’età, sarebbe opportuno che io andassi in maternità anticipata quanto prima.
Volevo sapere se il datore di lavoro può impedirmi di:
- prendere le ferie per le ecografie/esami (porterei il certificato medico per ogni giorno preso di ferie)
- rimanere in malattia per le fasi successive (pickup e transfer)
- andare in maternità anticipata
Tale situazione potrebbe consentirebbe al mio datore di lavoro di licenziarmi per giusta causa (e quindi non rientrerei più nelle liste di mobilità) ?
Grazie.
Maddalena
luglio 4th, 2009 at 14:32
Salve sono incinta di circa cinque masi ed insegno in una scuola privata CON UN CONTRATTO INDETERMINATO.IL MIO DATORE DI LAVORO MI HA CONSIGLLIATO DI FIRMARE LE DIMISSIONI, POTENDO PERCEPIRE LA DISOCCUPAZIONE, ESSENDO IN VISTA UN CAMBIAMENTO DELLA DITTA.NELL?IPOTESI IN CUI IO VOGLIA STIPULARE UN NUOVO CONTRATTO DA QUANTO TEMPO DEBBO ESSERE STATA ASSUNTA PER USUFRRUIRE DELLA MATERNITà?
agosto 24th, 2009 at 12:40
Salve sono appena entrata in cassa integrazione, se rimango in cinta cosa succede? Sono tutelata comunque come una donna “normale”?
Grazie
settembre 17th, 2009 at 16:08
salve..mia moglie lavora in una ditta che applica il contratto delle agenzie del credito. E’ appena tornata a lavorare usufruendo delle due ore di allattamento (fino ad ottobre quando nostro figlio compirà un anno). Ha già chiesto il part time o un orario agevolato (dalle otto alle quattro..facendo sempre quindi otto ore) per potere andare a prendere il bimbo che esce dall’asilo. Sembra che la ditta non voglia concederle nè il part time nè l’orario agevolato. So che la legge non obbliga il datore di lavoro a concedere il part time ma quali potrebbero essere le alternative? I genitori sono anziani e non guidano più e quindi non ci sarebbe nessuno che potrebbe andare a prendere il bimbo all’asilo all’uscita (io potrò solo accompagnarlo) oltre a mia moglie…in caso di diniego potrebbe comunque uscire in permesso non retribuito 8a questo punto tutti i giorni) per andare a prendere il bimbo? Documentanto il tutto si potrebbe lasciare incustodito il bimbo all’asilo? possibile che non ci sia niente da fare?..o il tutto come al solito è rimesso alla coscienza del singolo? Nella ditta non è stato superata al soglia massima dei part-time disponibili…grazie
ottobre 1st, 2009 at 22:55
Salve,
volevo chiedervi se la mia azienda puo mettermi in cassa integrazione anche se mia moglie è in maternità (lei è assunta in un’altra azienda).
Inoltre volevo sapere se, nel caso chiedessi io di utilizzare il periodo di paternità facoltativa (6 mesi), l’azienda potrebbe comunque mettermi in cassa o mobilità o licenziarmi prima che il bambino compia 1 anno.
grazie molte
Flaviano
ottobre 16th, 2009 at 14:40
Salve,
ho un contratto a tempo determinato ma svolgo un lavoro con esposizione a radiazioni ionizzanti, considerato dalla legge 151/01 uno dei lavori a rischio per cui l’astensione dal lavoro (se non spostata ad altre mansioni) si applicherebbe fino al 7mo mese di allattamento.
Se rimanessi incinta prima della scadenza contrattuale e supponendo il mancato rinnovo successivo, avrei diritto dall’INPS all’ indennità di maternità solo per 5 mesi o fino al 7mo mese di allattamento?
Grazie
M.
ottobre 19th, 2009 at 19:44
Salve,
ho un contratto a tempo indeterminato e lavoro in un ospedale come infermiere professionale. Tra tre mesi devo ritornare a lavoro ma il mio posto è occupato da una persona più anziana. A questo proposito volevo chiederle se ho il diritto a tornare alla mia precedente mansione e nella mia precedente U.O. in quanto mi dispiace lasciare il mio reparto ed i miei colleghi.
Grazie infinite N.
novembre 6th, 2009 at 22:36
Buongiorno,
ho un contratto a tempo indeterminato nel settore metalmeccanico, ho saputo da pochi giorni che la mia ditta, a seguito di ristruttuazione aziendale, accederà alla cassa integrazione straordinaria. Mi è stato comunicato che, anche se la ditta continuerà a lavorare, io ed altri tra qualche settimana andremo in cassa integrazione per un periodo di tempo indeterminato.
Già da un po’ ho deciso di avere un figlio, se dovessi rimanere incinta quando sarò in cassa integrazione cosa succederà? La cigs verrà sospesa oppure no, dal momento che ci sono andata quando non ero ancora incinta?
Grazie
novembre 9th, 2009 at 12:52
Buongiorno,sono un medico precario con un contratto di convenzione a tempo determinato in emergenza territoriale da quasi 5 anni (rinnovato ogni anno).
Dopo la maternità obbligatoria la ASL mi ha trasferito c/o il reparto di Angiologia (vista la mia specializzazione in chirurgia vascolare) fino al compimento di un anno di mio figlio che avverrà il prossimo dicembre.
Vorrei sapere se anche per me è prevista l’astensione facoltativa ed in che termini.
Ed eventualmente se posso chiedere un part-time come previsto dall’accodo collettivo nazionale per la medicina generale.
Ringrazio anticipatamente
novembre 19th, 2009 at 20:20
salve! sono daniele ho una domanda da fare .ho la moglie incinta in 7 mesi e acasa ” rischio di aborto” e ha problemi da stare da sola di notte cosa poso fare per stare vicino la sera Io lavoro come autista con camion ho contratto indeterminatto vorei sapere de poso rimanere vicio A abiamo anche un altro figlio piu grande 10 anni. graazie mille
dicembre 14th, 2009 at 15:20
Salve mia moglie lavora in una cooperativa, premesso che abbiamo una figlia che non ha compiuto ancora un anno, oggi l’hanno chiamata per far firmare un contratto da full time a part time. La mia domanda è questa? E’ lecito tutto questo si puo fare qualcosa? perchè ha detta loro o firmava o dava le dimissioni. Grazie in anticipo Mirko
gennaio 4th, 2010 at 14:43
salve volevo una info se possibile. Ho una bimba di 1 mesi e ho un comtratto a tempo indeterminato IV liv tlc presso un’azienda ke si occupa di telecomunicazioni. Gli orari di lavoro vanno su trni dalle 8.00 alle 24.00.
mi domandavo se posso astenermi diall’effettuare turni kevanno oltre le 21.00. grazie
gennaio 10th, 2010 at 21:17
salve lavoro in un negozio di parruchhiera da quasi sette anni con contratto a tempo indeterminato,sono alla 7 settimana di gravidanza. Volevo sapere se posso richiedere la gravidanza anticipata perche sto in piedi tutto il giorno e sono sicura che dal momento che comunicherò alla mia titolare il mio stato di gravidanza avrò problemi in quanto ultimamente non andiamo d’accordo. Grazie
gennaio 22nd, 2010 at 13:49
Buona giornata, ho finalmente trovato lavoro dopo due anni di ricerche che hanno portato la mia famiglia in serie ristrettezze economiche.Il contratto con una cooperativa è a tempo determinato di 3 mesi con possibilità di assunzione alla scadenza.Ho scoperto da pochi giorni di essere incinta e non vorrei dover affrontare un aborto per mancanza di possibilità economiche,sò che alla scadenza del contratto il datore di lavoro può lasciarmi a casa anche se sono incinta ma l’INPS mi può sostenere comunque durante la gravidanza?E se si in quale misura? Ho un contratto part-time di 34ore settimanali.
febbraio 1st, 2010 at 15:49
Salve
Sono stata appena assunta con contratto a tempo determinato di 18 mesi , devo cominciare tra qualche giorno. La mia domanda è: dato che da diversi mesi stò cercando di avere un figlio, se dovessi rimanere incinta questo mese o il prossimo e quindi nn essendo ancora passati i famosi 45 giorni potrebbero licenziarmi??? Nn mi è stato ancora presentato il contratto quindi nn sò precisamente la durata prevista della prova! Nn mi sembrerebbe corretto nascondere la gravidanza nei primi mesi… mi sentirei a disagio!
Consultando su internet mi sembra di aver capito che molto probabilmente si tratterebbe di un contratto di inserimento, quindi mi sà che sono fregata?
febbraio 2nd, 2010 at 13:41
Salve,
lavoro con contratto di apprendistato di 4 anni in un’azienda nel settore alimentare a bologna.
A settembre 2010 mi scade il contratto…Io ora sono in maternita e a settembre il mio bambino avra’ 7 mesi e sarei in allattamento.
Potrebbero lo stesso non rinnovarmi il contratto?oppure c’e’ una legge che mi tutela?
Aspetto una risposta..
Cordiali saluti
Filomena
febbraio 2nd, 2010 at 20:56
Ciao, sono in mobilita’ x un anno sto cercando un figlio, l’indennita’ di maternita’ riesco a prenderla oltre il mensile dell’indennita di mobilita’? E se si quanto sarebbe in Euro?
Grazie Barbara
febbraio 3rd, 2010 at 12:41
Scusate ma dove si vede la risposta?
marzo 9th, 2010 at 18:43
Mia figlia Olga ha lavorato per cinque mesi (da ottobre a tutto febbraio) presso un’azienda di 80 dipendenti, tramite un contratto interinale.
Dal primo di marzo è stata assunta direttamente con un contratto a termine di sei mesi (scadenza fine agosto) con un periodo di prova di due mesi.
Mia figlia Olga è incinta con previsto parto il 28 agosto.
Il datore di lavoro ancora non sa che mia figlia è in cinta ma sarà necessario dirglielo quando il periodo di prova sarà ancora in corso.
Domanda : avrà diritto il datore di lavoro di esercitare la clausola rescissoria relativa al periodo di prova, senza evidentemente alcuna giusta causa ? Si consideri che mia figlia svolge già questa attività da oltre cinque mesi.
Grazie per la cortese risposta