aprile 2008
Monthly Archive
lun 28 apr 2008
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Il curriculum vitae è necessario per descrivere tutta la vita formativa e lavorativa di chi è in cerca di occupazione. Deve essere redatto in forma chiara e semplice per essere di immediata lettura e comprensione a quanti lo leggeranno e deve saper dare il maggior numero di informazioni nel più breve tempo e spazio possibile. [...]
Il curriculum vitae è necessario per descrivere tutta la vita formativa e lavorativa di chi è in cerca di occupazione.
Deve essere redatto in forma chiara e semplice per essere di immediata lettura e comprensione a quanti lo leggeranno e deve saper dare il maggior numero di informazioni nel più breve tempo e spazio possibile.
Ricordate sempre che il vostro CV potrebbe essere valutato insieme a decine di curricula e il responsabile alle risorse umane ha bisogno di sapere immediatamente chi siete e cosa siete in grado di fare: non potete permettervi di fargli perdere tempo nell’interpretare il vostro ingarbugliato e complesso curriculum.
Curricula disordinati, troppo pieni di parole inutili, con errori di ortografia o formattazione del testo sono mal visti da chiunque: potreste passare per persone superficiali e poco affidabili.
Il CV Europass
In una Italia dove le menti più brillanti sono ancora costrette ad emigrare e in un mondo dove alcuni mestieri necessitano di essere migliorati fuori dalla propria nazione, un curriculum accettato in tutta la Comunità Europea è di fondamentale importanza per essere compresi da tutti gli stati membri europei.
L’Europass Curriculum Vitae è proprio il modello standardizzato che, sostituendo quello lanciato nel 2002, permette, ai residenti in Europa, di realizzare il proprio CV seguendo una specifica impostazione grafica e sequenza di informazioni comprensibili immediatamente a tutti i responsabili del personale.
Il CV Europass è, ovviamente, utilizzabile anche nello stesso stato di residenza; pertanto, anche se siete in cerca di una nuova occupazione in Italia, realizzate un curriculum vitae inserendo i vostri dati nel modulo scaricabile dal sito ufficiale.
Dallo stesso sito potreste scaricare le istruzioni per la compilazione e alcuni esempi precompilati che vi aiuteranno ad evitare errori.
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ven 18 apr 2008
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Varie1 Commento
Il 25 aprile 2008 sarà il giorno del V2-Day e noi, amministratori del blog Storiedilavoro.it, anche per questa (seconda) volta vogliamo contribuire a diffondere l’iniziativa tra i nostri lettori. Il termine “Vaffanculo-Day” deriva in parte dal D-Day (il giorno dello sbarco in Normandia) e in parte dalla V come Vendetta (anche se V come Vaffanculo [...]
Il 25 aprile 2008 sarà il giorno del V2-Day e noi, amministratori del blog Storiedilavoro.it, anche per questa (seconda) volta vogliamo contribuire a diffondere l’iniziativa tra i nostri lettori.
Il termine “Vaffanculo-Day” deriva in parte dal D-Day (il giorno dello sbarco in Normandia) e in parte dalla V come Vendetta (anche se V come Vaffanculo ci piace di più ).
Il 25 aprile, nelle più grandi piazze italiane, ci sarà una raccolta firme gestita dai Meetup amici di Beppe Grillo che oltre ad informare la popolazione sui grandi “problemi” che la politica continua a non risolvere, cercheranno di raccogliere un sufficiente numero di firme per ottenere 3 referendum che riguardano:
- l’abolizione dell’ordine dei giornalisti
- l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali
- l’abolizione della legge Gasparri sulle comunicazioni radio televisive
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gio 3 apr 2008
Scritto da Amministratore - categoria:
Lavoro[3] Commenti
Col Dlgs. n. 278 del 2003, meglio noto come “legge Biagi”, il governo italiano ha voluto riformare il settore del lavoro, inserendo, tra gli altri, il contratto a progetto ovvero un contratto misto tra lavoratore autonomo e lavoratore dipendente. Il contratto a progetto è uno dei tanti punti di forte contestazione da parte dei lavoratori [...]
Col Dlgs. n. 278 del 2003, meglio noto come “legge Biagi”, il governo italiano ha voluto riformare il settore del lavoro, inserendo, tra gli altri, il contratto a progetto ovvero un contratto misto tra lavoratore autonomo e lavoratore dipendente.
Il contratto a progetto è uno dei tanti punti di forte contestazione da parte dei lavoratori che hanno avuto a che fare con questa nuova legge perchè, nella pratica, il lavoratore si trova a doversi assumere i rischi di un lavoro autonomo con la retribuzione e i doveri che ha un dipendente.
Il contratto a progetto ha sostituito i vecchi co.co.co. (Collaborazione Coordinata e Continuativa) che non prevedevano un contratto scritto, cosa che almeno ora accade con la legge Biagi.
I contratti scritti sono dettagliati e recano varie specifiche che devono essere obbligatorie compilate e firmate da ambo le parti.
Vi sono delle particolarità riguardo la retribuzione: la legge non vincola e non dà alcuna direttiva su quanto deve essere lo stipendio percepito dal lavoratore
Malattie e infortuni non vengono retribuiti e in caso di gravidanza la donna viene tutelata, comunque solo in parte, a ben determinate condizioni.
In BlogOnJob.it potrete trovare ulteriori informazioni su questo contratto e su altri temi riguardanti il mondo del lavoro.
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