Alcuni giorni fa, siamo stati contattati dalla Mercurio Comunicazione s.r.l. (società che si occupa di Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche anche per Kelly Services, multinazionale americana leader mondiale nei servizi per le risorse umane) che ci ha consegnato i risultati della prima parte di un sondaggio dedicato all’approccio e ai metodi usati dai lavoratori nella ricerca di un nuovo lavoro.
Il sondaggio è stato condotto in 33 paesi del mondo e sono stati intervistati più di 115.000 lavoratori di cui 17.000 in Italia. Uno dei tanti dati emersi, è che nonostante il 90% degli intervistati abbia inserito il proprio curriculum online, più del 60% si ritiene insoddisfatto dei risultati. Inoltre, è stato possibile accertare una forte tendenza allo scetticismo e all’insicurezza da parte dei lavoratori italiani. In particolare, il 52% degli intervistati è convinto che il proprio curriculum non sia in grado di presentare adeguatamente le competenze possedute, mentre il 26% ritiene di non riuscire a dare una buona impressione di sé durante il colloquio di lavoro. Le conseguenze sono curricula “gonfiati” e meno veritieri, soprattutto nell’entità dei salari percepiti in passato e di un livello di professionalità superiore a quello realmente raggiunto. Vi sono altri interessantissimi dati che vi consigliamo di visionare scaricando il file PDF che troverete alla fine di questo articolo, se non altro perché il sondaggio riguarda altri 32 paesi e mai come in questi ultimi anni è diventato importante rapportare e confrontare l’Italia con il resto del mondo. Sondaggio sulla ricerca di un nuovo lavoro:
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