mar 24 lug 2007
Il RADON, un gas radioattivo molto pericoloso e poco conosciuto
Scritto da Amministratore - categoria: Sicurezza sul lavoro[2] Commenti
Il radon è un gas naturale radioattivo prodotto dal decadimento radioattivo del radio che a sua volte proviene dall’uranio.
Essendo inodore, insapore e incolore, è impossibile individuarne la presenza in personalmente e autonomamente e per questo può perpetrare il suo effetto nocivo per anni senza conoscerne le cause.
Il gas radon provoca gravi danni all’apparato respiratorio in quanto nei polmoni vengono a depositarsi gli isotopi radioattivi in esso contenuto che, emettendo radiazioni, danneggiano il tessuto polmonare.
L’uranio è un elemento radioattivo naturale sparso ovunque sulla crosta terrestre perciò ogni parte del globo è potenzialmente esposta a rischio radon.
Le fonti di radon sono principalmente tre:
- Il gas si sviluppa nel terreno e solitamente si propaga nell’aria senza recare danno alcuno a chicchessia ma nel momento in cui si dovesse concentrare in un ambiente chiuso, il pericolo aumenta esponenzialmente e solo un controllo accurato può rivelare la presenza del gas nell’edificio.
- I materiali usati in edilizia possono sviluppare radon e in alcuni casi si è rilevato che proprio essi possono essere la causa principale dell’accumulo di questo gas negli spazi chiusi.
- Essendo solubile in acqua, può essere presente soprattutto nelle acqua termali e in quelle prelevate da pozzi artesiani. Molto difficile è rilevare radon nelle normali acque potabili degli acquedotti in quanto il continuo rimescolamento con l’aria, disperde l’eventuale gas contenuto nel liquido.
In Italia il problema è molto diffuso soprattutto per l’impiego del tufo e della pozzolana per la costruzione degli edifici; uno studio condotto nel
Per misurare la concentrazione di radon occorre posizionare alcuni dosimetri passivi all’interno dell’abitazione, ufficio, aziende da controllare. Successivamente i polimeri contenuti all’interno delle rilevatori, verranno analizzati in un laboratorio specializzato.
Per difendersi dal radon, il metodo migliore è sempre la prevenzione, scegliendo materiali a basso contenuto radioattivo o tecnologicamente avanzati.
Nel caso in cui si rilevasse presenza di radon all’interno di un edificio, è necessario rivolgersi a centri specializzati che sapranno come portare a livelli normale la concentrazione del gas.
In ambito lavorativo, i proprietari dei ditte o azienda che operano in sotterranei e comunque in zone dichiarate a rischio, sono obbligati a monitorare periodicamente il livello di gas radon eventualmente presente nei locali e attivarsi per ridurne la concentrazione come dichiarato nel Decreto Legislativo n. 241/00.
Con questo Decreto si è anche voluto dare avvio ad una sorta di creazione di una normativa comportamentale in ambito radioattivo, con la speranza di sviluppare una forte coscienza anti-radioattiva tra la popolazione italiana.
fonte: www.ispesl.it

febbraio 5th, 2008 at 07:17
Considerando la necessità di informazione e formazione in materia di Sicurezza sul Lavoro credo di fare cosa gradita segnalando il sitoo http://www.si-web.it un’iniziativa reale a supporto di quanti si occupano professionalmente di tale materia e anche di quanti in azienda si trovano ad affrontare quotidianamente l’organizzazione di procedure e prassi in materia prevenzionale. Grazie
novembre 7th, 2009 at 07:22
potete illustrarmi le regioni con più alta concentrazione di radon?