Ci sono storie in cui… …il lavoro, ovvero la sua assenza, porta alla sconfitta. Questa è una di quelle storie…. Riporto un artico apparso su www.pugliaimpiego.it il 04/08/2006: ….” E’ sconcertante la notizia apparsa sui quotidiani del suicidio di un giovane salentino di appena 25 anni. Il motivo? Troppo tempo passato nella vana ricerca di un’occupazione, troppe porte [...]
Ci sono storie in cui…
…il lavoro, ovvero la sua assenza, porta alla sconfitta. Questa è una di quelle storie….
Riporto un artico apparso su www.pugliaimpiego.it il 04/08/2006:
….” E’ sconcertante la notizia apparsa sui quotidiani del suicidio di un giovane salentino di appena 25 anni. Il motivo? Troppo tempo passato nella vana ricerca di un’occupazione, troppe porte chiuse in faccia al sogno di un futuro. Il primo pensiero che viene in mente è quello di chiamarli «codardi», ma è facile condannarli anche se a molti di noi, anche solo per un attimo è passato dalla mente lo stesso pensiero, come fuga dalle piccole o grandi difficoltà della vita. E’ strano pensare che un ragazzo si senta solo nel mondo dei telefonini supertecnologici, di internet, in un mondo che cerca di annullare le distanze, in corse verso non si sa chi o che cosa. Chissà quante persone, leggendo la cronaca si sono ritrovate nello stato d’animo di Alessandro, in quel sentirsi inutile, sconfitto, in quel raccogliere le forze dopo ogni risposta negativa e continuare a cercare, andare oltre, andare altrove. Purtroppo il risultato troppo spesso non cambia, poche aziende, troppo piccole, troppe specializzazioni richieste, ancora troppa burocrazia.si, burocrazia, che non riesce a velocizzare le procedure, a far decollare una buona formazione, che non offre, neanche agli operatori addetti ai servizi, gli strumenti idonei per attuare il «reale» incontro tra domanda ed offerta di lavoro.per quel poco che c’è. Allora che fare.continuare a pensare a ciò che è successo, non demoralizzarsi mai, continuare ad insistere, e per chi lavora a contatto con tantissima gente con le stesse necessità del ragazzo di Martano (LE), darsi da fare, farsi carico delle esigenze e delle difficoltà di chiede un’occupazione, o anche solo un suggerimento per riuscire a muoversi nel mondo del lavoro. Ciao Alessandro! “…

