Sabato ho partecipato alla registrazione di un talk-show dedicato al precariato, che andrà in onda su MTV. Da quaesta esperienza mi sento di trarre alcune sintetiche considerazioni: noi giovani, precari, disoccupati o lavoratori in nero sfruttati vogliamo reagire. Siamo visibilmente arrabbiati. Serbiamo quella rabbia coscienziosa, produttiva e propositiva di idee, iniziative e prese di posizione [...]
Sabato ho partecipato alla registrazione di un talk-show dedicato al precariato, che andrà in onda su MTV.
Da quaesta esperienza mi sento di trarre alcune sintetiche considerazioni: noi giovani, precari, disoccupati o lavoratori in nero sfruttati vogliamo
reagire.
Siamo visibilmente arrabbiati. Serbiamo quella
rabbia coscienziosa, produttiva e propositiva di idee, iniziative e prese di posizione pacifiche.
Sono ancora pochi i
media che ci dedicano
spazi dibattimentali o il tempo e l’ attenzione che meriteremmo
per essere ascoltati, perchè, noi giovani, siamo ancora additati come una classe sociale formata da due entità tra loro antitetiche: cronici indolenti o rivoltosi antidemocratici.
Durante la registrazione del programma, a mio avviso, abbiamo invece dimostrato che non siamo un gruppo di lagnosi scontenti perchè abbiamo una laurea ma non un ufficio con segretaria personale e una targhetta sulla scrivania che riporta il titolo di Dott…………….
Non vogliamo questo, al contrario, il punto nodale del nostro intervento all’ interno del talk-show è stato il voler dimostrare, con cognizione di causa, la nostra
riluttanza nei confronti di scelte legislative, o per lo più di cultura politica, miranti a porci in
posizione supina per far passare sui nostri corpi l’ incedere del deleterio sostegno economico e morale a beneficio di chi vuole impoverire il sistema sociale della nostra nazione.
Noi giovani siamo pronti, abbiamo le idee chiare, forse più chiare dei nostri assennati e senili rappresentanti istituzionali; siamo consapevoli di voler
reagire per migliorare, non per sovvertire, e ciò che ispira l’ ideologia che ci appartiene è la voglia di essere compartecipi di un miglioramento eterogeneo ed universale.
Non vogliamo
privilegi particolari, non imploriamo concessioni esclusivistiche, desideriamo soltanto esser ascoltati, avere
riconosciuti i nostri diritti di lavoratori ed essere trattati con dignità.
Solo noi possiamo dare dinamismo al Paese.
I tempi sono maturi, ma ormai non è più tempo che i giovani lavoratori maturino più dei tempi.
{lang: ‘it’}
giugno 26th, 2006 at 13:37
Io sono rimasto stupito dalla competenza che mostravano quasi tutti, unendoci possiamo sicuramente sperare di arrivare piuttosto lontano…
giugno 29th, 2006 at 07:41
Ciao, ero seduto di fianco a te durante la registrazione della trasmissione
Hai idea di quando e se andrà in onda? Buona giornata!
giugno 29th, 2006 at 08:42
A me è stato detto che la puntata dovrebbe andare in onda a settembre o ottobre, spero soltanto che non taglino troppo…
giugno 29th, 2006 at 08:59
Ciao Kurtiell, mi ricordo di te.
Confermo quello che ha detto Paolo, dovrebbe andare in onda a sett o ad ott.
Buona giornata anche a te.