Questa è la storia di una INNOMINABILE, anche se un nome lo ha: Lucia…. Ieri era il mio compleanno, 27 anni, oramai alla soglia dei trent’anni. Età questa quando i miei genitori erano già sposati, avevano figli e una casa. Io invece sono laureata da due anni e mezzo e da allora sto cercando in [...]

Questa è la storia di una INNOMINABILE, anche se un nome lo ha: Lucia…. Ieri era il mio compleanno, 27 anni, oramai alla soglia dei trent’anni. Età questa quando i miei genitori erano già sposati, avevano figli e una casa. Io invece sono laureata da due anni e mezzo e da allora sto cercando in qualche modo di farmi strada nel mondo del lavoro, ma putroppo senza molto successo. Non è facile per noi giovani con anni di studi sulle spalle e un pezzo di carta in mano ma nessuna esperienza, perchè se trent’anni fa avere una laurea era un’arma vincente da utilizzare nei colloqui, ora è forse meglio evitare di inserirla nel curriculum. quante volte ci capita di essere rifiutati proprio perchè ‘troppo qualificati’? Eppure io ora, dopo mesi di ricerche lavoro come segretaria, con un contratto interinale, mille eruo al mese e nessuna speranza di assunzione. Un futuro fuori casa non me lo posso certo costruire in queste condizioni, ma devo comunque sopportare chi ai media dichiara “I giovani di oggi non hanno voglia di lavorare e preferiscono restare a casa con i genitori”. Questa, purtroppo, non è una scelta. Da piccola sognavo di fare il medico, oggi sono una dottoressa in Relazioni Pubbliche e penso che forse se non avessi proseguito gli studi dopo le superiori, ora avrei un posto sicuro e dei soldi sul conto corrente. Allora il 2000 non era ancora iniziato….  
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