mar 23 mag 2006
Il nuovo Governo ha affilato le armi ed in prima linea ha schierato il Ministro del Lavoro Cesare Damiano per sconfiggere il precariato. E’ la nascita del nuovo giorno, l’ alba di una rivoluzione epocale, l’ eclissi del lavoro a chiamata e dello staff leasing disciplinati dalla Legge n° 30/Biagi ? Sono queste le scelte adeguate per [...]
Il nuovo Governo ha affilato le armi ed in prima linea ha schierato il Ministro del Lavoro Cesare Damiano per sconfiggere il precariato.
E’ la nascita del nuovo giorno, l’ alba di una rivoluzione epocale, l’ eclissi del lavoro a chiamata e dello staff leasing disciplinati dalla Legge n° 30/Biagi ?
Sono queste le scelte adeguate per attuare le vere forme di lavoro flessibile?
Mi permetto di rammentare che le discipline contrattuali previste dalla Legge delega del 2003 hanno trovato piena attuazione in una percentuale esigua e ridicola: soltanto il 2% delle imprese ha utilizzato il lavoro a chiamata e lo staff lesing.
Per sconfiggere il precariato bisogna interagire con i lavoratori, capire i loro problemi e le difficoltà di inserimento in un ambiente spietato ed ostile verso quelli più meritevoli, lottare al loro fianco per debellare le ingiustizie e lo sfruttamento.
Lo si vada a dire ad un lavoratore in nero del Sud che il sofisticato anglicismo (staff leasing) non sarà più menzionato nei contratti lavorativi subordinati. Secondo voi cosa mai potrà rispondere questo “sprovveduto lavoratore” se non ha mai suggellato con una firma un rapporto lavorativo che si basa su un accordo scritto ?
E che senso ha impedire a qualche imprenditore di gridare il nome di un lavoratore (lavoro a “chiamata“) minore di 25 anni per reclutarlo a lavorare senza nessuna garanzia di prosecuzione e di costanza occupazionale ?
Gli ultra 25enni si sentiranno offesi perchè non saranno invitati alla Festa del Vocato al Lavoro ?
I 30enni laureati-disoccupati diventeranno degli innominabili ?
Così sia allora, noi tutti, gli indegni al lavoro, saremo i NUOVI INNOMINABILI.
Cari Governanti, volete seriamente annichilire il precariato ? Allora, per favore, interpellateci e prendeteci finalmente in considerazione.
Grazie.

maggio 25th, 2006 at 23:35
Ho pensato molto a cosa voglia dire oggi mafia, in questo mese di spine, fiorito nel sangue di tragici fatti che puntualmente ci si presentano in veste di anniversari da commemorare.
Un solo giorno l’anno per alcuni, tutto l’anno per altri.
La mafia, quella che esplodeva bombe e lupare non esiste più.
Ha smesso i colori sanguinosi delle stragi e si è dedicata a nuovi affari, vestendosi in doppiopetto e frequentando locali alla moda, fiore all’occhiello di quella rinascita culturale che molti auspicavano come segno tangibile di rinascita.
La mafia, quella violenta dei morti ammazzati e delle sirene che strepitano giorno e notte non esiste più.
Ma una cosa non è venuta meno, il poter essere ricattabili.
Al Sud come al Nord.
Essere costretti al ricatto, da padrini e datori di lavoro.
Io non ci vedo differenza.
Se cosa nostra è definita sui libri un’associazione contro lo stato, penso che non lo siano da meno certe nuove realtà del mondo del lavoro, che pur legittimate dallo stato finiscono per minare alla base i diritti leciti di un’altro stato, più piccolo ma ugualmente dignitoso: lo stato dei lavoratori.
Solo che oggi di lavoratori veri non ce ne sono più.
Mascherati sotto mille diciture, precari nei diritti come nel lavoro.
Il concetto non cambia, resti ricattabile.
Oggi sono andata al sindacato, ho chiesto se è legittimo il fatto che la mia agenzia interinale si permetta di dirmi che le ferie che maturo non me le retribuisca.
Se è Legittimo il fatto che eventuali giorni di ferie mi vengono tolti dalla busta paga e pagati poi alla fine, al termine del rapporto.
Mi è stato detto di no.
Non è.
Ma mi è anche stato detto che non c’è molto da fare.
Perchè se il sindacato interviene mi “brucio”.
In altre parole perdo la possibilità di poter trovare ancora lavoro.
Ecco, io oggi mi sono sentita ricattabile.
Non da un’organizzazione sovversiva e illegale di stampo mafioso, ma da un mercato del lavoro che pur non essendo illegale usa metodi mafiosi per controllare a suo piacimento i lavoratori e i loro diritti.
marte
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1356
dicembre 25th, 2006 at 08:50
la legge 30 è un disastro per i giovani e per i meno giovani, bisogna mobilitarsi, parlarne , utilizzare tutti i mezzi leciti per contestarla e la rete ci offre una grande occasione.
con siti come questo.
esistono anche forum di discussione che cercano di affrontare l’argomento x chi fosse interessato c’è una intera sezione sul forum
http://forumfora.forumcommunity.net
il precariato è un male che sipuo curare solo dall’interno.
next (admin forumfora)
dicembre 26th, 2006 at 10:41
Grazie per l’intervento e per l’invito a partecipare al forum.
A presto