Vorrei esporre un mio pensiero. L’ intera classe parlamentare e governativa in Italia è composta quasi esclusivamente -con qualche rara eccezione- da politici di professione o di lungo corso (solitamente a sinistra) e da facoltosi industriali, accreditati professori universitari e rinomati professionisti (solitamente a destra).  Questa considerazione per dire che noi che costituiamo il Popolo  beneficiario dell’ elettorato attivo, a meno che non facciamo parte di qualche casta di notabili, non avremo mai al governo di questo paese un nostro rappresentante, quindi proveniente dai ranghi più bassi della società. Sarebbe impensabile farci rappresentare in parlamento da chi patisce una situazione di disoccupazione nonostante sia in possesso di una laurea, piuttosto che da un agricoltore senza erudizione scolastica ma conoscitore critico delle errate politiche agricole, i cui effetti si ripercuotono sul suo lavoro, perpetrate da politici senza cognizione di causa.  La realtà risiede nel fatto che per ricoprire un ruolo istituzionale ci vuole un curriculum vitae prestigioso.  L’ esperienza pragmatica di chi quotidianamente lotta per rivendicare i propri diritti sarebbe vista come un’ onta e quindi pregiudizievole per una probabile carriera da parlamentare attento alle reali esigenze della collettività.   
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